Categoria: AI per aziende B2B familiari    Data di pubblicazione: 11 agosto 2026

In sintesi

In Lombardia, il 71% delle grandi imprese ha già avviato programmi strutturati di intelligenza artificiale. Tra le PMI manifatturiere, solo l’8%. Un divario che non è solo tecnologico: si traduce in dati frammentati lungo la filiera, processi non ottimizzati e competitività a rischio.

I fatti

Lo ha denunciato Assolombarda in un’analisi condivisa con il mondo manifatturiero lombardo: il tasso di adozione dell’intelligenza artificiale nelle PMI è drammaticamente inferiore a quello delle grandi imprese. Solo l’8% delle piccole e medie imprese lombarde ha avviato progetti di AI strutturati, contro il 71% delle grandi aziende dello stesso territorio. Il dato è particolarmente critico perché le filiere industriali sono miste: le PMI lavorano come fornitori o partner di grandi committenti, e la frammentazione dei dati lungo l’intera catena del valore ha effetti diretti sulla competitività.

Sul fronte delle iniziative, il quadro è in movimento. Assolombarda e il Politecnico di Milano hanno avviato nel 2026 un programma congiunto per accelerare l’adozione dell’IA nella manifattura. Il 19 maggio 2026 si è tenuto un evento dedicato a “AI nel Manufacturing: opportunità, strumenti e casi concreti per le imprese”. Il progetto DigitaliA, finanziato da Regione Lombardia con 5,5 milioni di euro su tre anni, sviluppa soluzioni AI per rendere le supply chain produttive più efficienti e flessibili. A settembre 2026, Simest aprirà un nuovo strumento di finanziamento agevolato — fino a otto anni — dedicato alle PMI per sviluppare, adottare e integrare l’AI nei processi aziendali. L’ecosistema AI italiano vale 4,1 miliardi di euro, con Lombardia tra le regioni leader per applicazioni industriali.

Fonte: Industria Italiana, “L’allarme di Assolombarda: solo l’8% delle pmi ha avviato progetti di AI contro il 71% delle grandi imprese”, 2026; Industria Italiana, “Txt Group svela DigitaliA, il progetto AI da 5,5 milioni sostenuto da Regione Lombardia”, 2026.

Cosa significa

Per un imprenditore di seconda o terza generazione alla guida di una PMI manifatturiera, l’AI non è ancora una priorità perché sembra lontana dalla quotidianità operativa. Ma i segnali stanno cambiando: i grandi committenti iniziano a richiedere ai fornitori capacità di scambio dati, tracciabilità e ottimizzazione che presuppongono almeno una base di digitalizzazione. Chi non avrà avviato nulla entro 18-24 mesi rischia di essere escluso da gare e rinnovi contrattuali non per il prezzo, ma per incapacità tecnica.

Conclusioni

Il punto di partenza non è un grande progetto AI: è capire dove i dati già esistono in azienda e come renderli utili. Un consulente con esperienza specifica nel manifatturiero può aiutare a identificare i tre casi d’uso concreti con maggiore impatto sui costi o sui ricavi, senza stravolgere l’organizzazione.

Redazione Industria Lombarda News

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