Categoria: AI per aziende B2B familiari Data di pubblicazione: 19 settembre 2026
In sintesi
Secondo l’Osservatorio del Politecnico di Milano, il 76% delle PMI italiane non investe ne’ prevede di investire in intelligenza artificiale, e solo il 7% ha avviato una formazione strutturata. Un divario che rischia di allargarsi proprio nelle imprese familiari.
I fatti
La ricerca 2025-2026 dell’Osservatorio Innovazione Digitale nelle PMI del Politecnico di Milano fotografa un ritardo significativo: il 76% delle piccole e medie imprese italiane non ha investito ne’ prevede investimenti in intelligenza artificiale, mentre solo una minoranza la utilizza in modo diffuso. Ancora piu’ netto il dato sulle competenze: appena il 7% delle PMI ha avviato programmi strutturati di formazione sull’AI per i collaboratori. Non manca pero’ movimento sul digitale in senso ampio: oltre la meta’ delle PMI ha aumentato la spesa in trasformazione digitale nel 2025, con l’adozione del cloud attesa in forte crescita nei prossimi anni. Le imprese oggetto dello studio rappresentano oltre il 40% del fatturato e della forza lavoro del settore privato. Fonte: Osservatorio Innovazione Digitale nelle PMI, Politecnico di Milano, 2026.
Cosa significa
Per un’impresa familiare B2B il dato e’ un’opportunita’ piu’ che una minaccia. Se tre concorrenti su quattro sono fermi, chi introduce anche solo applicazioni semplici (analisi di documenti, redazione di offerte, supporto alle attivita’ commerciali) guadagna un vantaggio competitivo reale. Il vero collo di bottiglia non e’ la tecnologia ma la formazione delle persone, oggi quasi assente.
Conclusioni
Non serve un grande progetto per iniziare. Individuare una singola attivita’ ripetitiva e testare uno strumento di AI su quella, formando una persona di riferimento, e’ il modo piu’ concreto per non restare nel 76% che sta a guardare.
Redazione Industria Lombarda News