Categoria: AI per aziende B2B familiari Data di pubblicazione: 22 settembre 2026
In sintesi
L’intelligenza artificiale è ormai entrata anche nelle PMI italiane, ma quasi sempre in modo occasionale. I progetti realmente strutturati restano una minoranza.
I fatti
Secondo un’analisi di MAT Digital Solutions basata sui dati dell’Osservatorio Artificial Intelligence del Politecnico di Milano, circa l’81% delle PMI italiane utilizza l’AI in qualche forma, ma solo l’8% ha avviato progetti strutturati. Il divario con le grandi imprese resta marcato: tra queste ultime il 71% ha avviato almeno un progetto di AI. Il mercato italiano dell’intelligenza artificiale è stimato in 1,8 miliardi di euro, in crescita di circa il 50% su base annua secondo la rilevazione dell’Osservatorio di febbraio 2026. La barriera principale non è tecnologica ma di competenze: il 55% delle PMI indica la mancanza di competenze interne come ostacolo prevalente e solo una minoranza dispone di una figura dedicata all’analisi dei dati. Fonte: MAT Digital Solutions su dati Osservatorio AI, Politecnico di Milano, 2026.
Cosa significa
Per un’azienda familiare B2B il messaggio è incoraggiante e insieme critico: usare qualche strumento di AI è ormai alla portata di tutti, ma il vantaggio competitivo lo ottiene chi la inserisce in un processo strutturato, non chi la usa a spot. Il vero ostacolo non è il software ma la mancanza di competenze e di un metodo interno.
Conclusioni
Il primo passo non è comprare uno strumento, ma individuare un processo ripetitivo, ad esempio la qualificazione dei contatti o la preparazione delle offerte, e provare ad automatizzarlo con obiettivi misurabili. Partire da un caso concreto vale più di qualsiasi investimento generico in tecnologia.
Redazione Industria Lombarda News