Categoria: Trasformazione digitale e Industria 4.0    Data di pubblicazione: 21 settembre 2026

In sintesi

La misura Transizione 5.0 nella sua versione 2026 sta raccogliendo un numero rilevante di domande da parte delle imprese manifatturiere. Il nuovo impianto punta a evitare l’esaurimento anticipato dei fondi che aveva caratterizzato la versione precedente, grazie a un sistema di monitoraggio continuo.

I fatti

La piattaforma del GSE per la Transizione 5.0, aperta il 12 giugno 2026, ha raccolto al 13 agosto circa 15.000 richieste per un totale di 4,75 miliardi di euro di investimenti, di cui 2,27 miliardi già arrivati alla fase di conferma. La dotazione complessiva della misura ammonta a 9,8 miliardi di euro. A differenza della precedente Transizione 5.0, che aveva esaurito i fondi nel 2025, la versione 2026 (regolata dalla Legge 199/2025) adotta un meccanismo di monitoraggio degli effetti finanziari da parte del Ministero dell’Economia, anziché un progressivo azzeramento dei fondi. Il beneficio prende la forma di un iperammortamento con maggiorazione fino al 180%: su un bene agevolabile da un milione di euro, la maggiorazione genera 1,8 milioni di deduzione aggiuntiva. Il 98% delle richieste riguarda beni materiali digitali. La procedura prevede una comunicazione preventiva al GSE e una successiva conferma, con l’indicazione degli ordini accettati e il pagamento di un acconto pari ad almeno il 20% del costo. Fonte: PMI.it, “Transizione 5.0: scadenze e novità 2026 crediti d’imposta”, 27 agosto 2026.

Cosa significa

Per una PMI manifatturiera con 50-300 dipendenti la misura rappresenta un’opportunità concreta per rinnovare macchinari e infrastrutture digitali con un abbattimento significativo del carico fiscale. La differenza rispetto al passato è che quest’anno il fattore tempo è più gestibile, ma la procedura richiede metodo: comunicazione preventiva, ordini formalizzati, acconto documentato. Chi non ha una struttura interna abituata a queste pratiche rischia di lasciare sul tavolo un beneficio importante per semplice disorganizzazione, non per mancanza di requisiti.

Conclusioni

L’incentivo premia chi arriva preparato con un piano di investimento chiaro e la documentazione in ordine. La domanda per l’imprenditore: ho già individuato quali investimenti digitali della mia azienda potrebbero rientrare nella misura, o sto rimandando una decisione che ha una finestra temporale?

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Di Redazione Industria Lombarda News

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