Categoria: Costi energetici, normative e incentivi Data di pubblicazione: 26 settembre 2026
In sintesi
A settembre 2026 Confcommercio lancia l’allarme sui costi dell’energia in Italia. L’elettricità costa fino a quasi 70 euro/MWh in più rispetto ai principali Paesi europei, con un impatto pesante sulle imprese.
I fatti
Secondo l’analisi Confcommercio-CER diffusa il 19 settembre 2026, l’elettricità in Italia è più cara di 65,3 euro/MWh rispetto alla Germania, di 67,2 rispetto alla Spagna e di 69,4 rispetto alla Francia. Il prezzo all’ingrosso (PUN) è aumentato del 73,3% rispetto alla media 2025 e il gas sul mercato TTF del 161,2% su base annua. Il presidente Carlo Sangalli ha chiesto di agire subito per evitare, sono parole sue, “una nuova stagione inflazionistica che ridurrà drasticamente i consumi e la crescita del Paese”. Sul fronte delle misure, il Decreto Bollette 2026 ha previsto la riduzione degli oneri di sistema per le utenze non domestiche e un accesso semplificato ai contratti di lungo termine per l’energia rinnovabile (PPA). Fonte: analisi Confcommercio-CER, 19 settembre 2026; Decreto Bollette 2026.
Cosa significa
Per un’impresa manifatturiera con consumi elevati il differenziale con Germania e Francia è un handicap competitivo diretto: a parità di prodotto, il costo di trasformazione è più alto. Gli strumenti del Decreto Bollette e i contratti PPA offrono la possibilità di stabilizzare i costi su più anni, ma richiedono competenze contrattuali che molte PMI non hanno al proprio interno.
Conclusioni
Verificare la propria bolletta e valutare con il fornitore l’accesso a contratti di lungo termine o a interventi di efficienza energetica è oggi una leva di competitività, non solo di risparmio.
Redazione Industria Lombarda News