Categoria: Economia e industria in Lombardia Data di pubblicazione: 23 settembre 2026
In sintesi
La manifattura lombarda consolida la crescita nel secondo trimestre 2026: produzione in aumento dello 0,1% sul trimestre precedente e del 2,1% su base annua. Restano però sotto pressione i margini, con i prezzi delle materie prime in rialzo del 4,5%.
I fatti
Secondo i dati diffusi da Unioncamere Lombardia l’11 settembre 2026 presso la Camera di Commercio di Brescia, nel secondo trimestre la produzione industriale lombarda è cresciuta dello 0,1% sul trimestre precedente e del 2,1% su base annua, mentre il fatturato dell’industria ha segnato un +1,4% congiunturale e un +4,4% tendenziale. La domanda estera traina il ciclo, con gli ordinativi dai mercati esteri in aumento del 2,5% contro il +0,5% del mercato interno; la quota di fatturato estero dell’industria si attesta al 39,3%. L’artigianato manifatturiero cresce dello 0,5% sul trimestre. A pesare è il capitolo costi: i prezzi delle materie prime sono saliti del 4,5% per l’industria e del 6,4% per l’artigianato, con incrementi definiti i più elevati degli ultimi due anni. Tra i settori più dinamici su base annua figurano mezzi di trasporto (+5,5%), pelli e calzature (+3,3%), chimica (+3%) e alimentare (+2,8%). L’occupazione industriale resta stabile (+0,3%). Fonte: Gazzetta della Lombardia, “Manifattura lombarda in crescita nel secondo trimestre 2026”, 11 settembre 2026, su dati Unioncamere Lombardia.
Cosa significa
Per un’azienda B2B lombarda con 50-300 dipendenti il quadro è quello di una crescita reale ma fragile: la domanda c’è, soprattutto dall’estero, mentre l’aumento delle materie prime erode i margini. Chi lavora su commesse a medio termine rischia di trovarsi con listini fissati mesi prima e costi di acquisto oggi più alti. Il dato sulla domanda estera più vivace di quella interna conferma inoltre che i mercati esteri restano la leva di crescita principale.
Conclusioni
Vale la pena rivedere ora le clausole di revisione prezzi nei contratti pluriennali e verificare quanto la propria pipeline dipenda dal mercato interno rispetto a quello estero, per non subire passivamente l’andamento dei costi.
Redazione Industria Lombarda News