Categoria: Marketing e vendite B2B Data di pubblicazione: 5 ottobre 2026
In sintesi
Le rilevazioni internazionali sul marketing B2B nel 2026 confermano LinkedIn come il canale pubblicitario con il ritorno sull’investimento più alto rispetto a Google Search e Meta. Il dato va letto insieme a un altro elemento: il ciclo di vendita B2B resta lungo, in media circa 281 giorni dal primo contatto alla chiusura.
I fatti
Secondo i dati citati da Thunderbit, LinkedIn genera un ROAS medio del 121%, contro il 67% di Google Search e il 51% di Meta; la quota di budget pubblicitario B2B destinata alla piattaforma è salita al 41% del totale, con una crescita della spesa del 31,7% su base annua contro il 6% di Google. I moduli di generazione contatti nativi della piattaforma raggiungono un tasso di conversione medio del 13%, oltre tre volte quello di una landing page tradizionale (4,02%). Sul fronte dei decision maker, il 73% dichiara di fidarsi più dei contenuti di autorevolezza pubblicati dai fornitori che del materiale promozionale classico. Si tratta di dati internazionali, non specifici per il mercato italiano. Fonte: Thunderbit, “LinkedIn B2B Marketing Statistics and Trends for 2026”.
Cosa significa
Per un’azienda manifatturiera lombarda con un ciclo di vendita già naturalmente lungo, tre-sei mesi per la chiusura di un ordine, questi dati indicano che LinkedIn non è uno strumento per generare vendite immediate ma un canale di presidio costante: chi pubblica contenuti di competenza con regolarità costruisce fiducia nei mesi in cui il potenziale cliente sta ancora valutando, spesso prima ancora di essere identificato come lead.
Conclusioni
Chi finora ha misurato l’efficacia di LinkedIn solo dai contatti diretti ricevuti rischia di sottostimarne il valore. Il consiglio operativo è iniziare a tracciare, anche in modo semplice, quante trattative aperte negli ultimi sei mesi abbiano avuto un primo contatto o un primo interesse nato su LinkedIn.
Redazione Industria Lombarda News