Categoria: Economia e industria in Lombardia    Data di pubblicazione: 20 agosto 2026

In sintesi

La manifattura lombarda chiude il primo semestre 2026 con segnali positivi ma selettivi. Brescia segna un +2,1% nella produzione industriale rispetto allo stesso periodo del 2025, confermando la tenuta del sistema produttivo nonostante i rincari delle materie prime. Assolombarda stima una crescita del PIL regionale dello 0,7% per l’anno in corso.

I fatti

Secondo i dati pubblicati da bsnews.it e confermati dall’analisi di Assolombarda, l’industria manifatturiera bresciana ha registrato nel secondo trimestre 2026 un incremento della produzione del 2,1% su base annua. Il dato è in linea con il trend positivo rilevato anche nel primo trimestre a livello regionale, quando la produzione industriale lombarda è cresciuta dello 0,5% sul trimestre precedente e il fatturato dello 0,6%.

I settori più dinamici nel periodo sono stati legno e minerali non metalliferi (+5,8%), metallurgia (+3,5%) e sistema moda (+2,4%). A penalizzare i margini è invece la ripresa dei costi delle materie prime: +3,7% nell’industria e +6,1% nell’artigianato rispetto al trimestre precedente, un livello non registrato dall’inizio del 2023.

Assolombarda, nel suo Booklet Economia di luglio 2026, ha rivisto le previsioni di crescita per la Lombardia al +0,7% del PIL per l’intero anno, grazie a una tenuta dell’industria più forte delle attese nel primo trimestre. Le prospettive per i mesi successivi restano però caute: il sistema manifatturiero lombardo è entrato in una fase di normalizzazione dopo anni di forte ripresa post-pandemica, con aspettative future in calo rispetto all’ottimismo di inizio anno.

Bergamo e Brescia si confermano le province trainanti, pur rallentando rispetto al 2025. L’occupazione procede a ritmi contenuti, con una crescita modesta che non tiene il passo con la produttività.

Fonte: bsnews.it, “Brescia, l’industria continua a crescere: produzione in aumento del 2,1%”, agosto 2026; Assolombarda, Booklet Economia – Previsioni, luglio 2026.

Cosa significa

Per un’azienda manifatturiera lombarda con 50-300 dipendenti, il quadro 2026 è questo: la domanda tiene, ma i margini subiscono pressioni crescenti dai costi di acquisto. Chi ha investito in efficienza operativa e controllo della supply chain negli ultimi due anni è oggi in posizione migliore per difendere la redditività. Chi invece ha rimandato quegli investimenti si trova a inseguire.

Il dato più preoccupante è il calo delle aspettative future: significa che molti imprenditori lombardi stanno adottando un atteggiamento attendista, riducendo gli investimenti. In un mercato dove i competitor europei continuano a innovare, l’attesa ha un costo reale.

Conclusioni

La crescita c’è, ma è più selettiva rispetto al biennio precedente. Le aziende che stanno crescendo più degli altri in Lombardia nel 2026 sono quelle che hanno strutturato la loro offerta su segmenti ad alto valore aggiunto e ridotto la dipendenza da materie prime volatili.

Redazione Industria Lombarda News

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