Categoria: Export e internazionalizzazione Data di pubblicazione: 23 agosto 2026
In sintesi
Il Bando Digital Export 2026-2027 mette a disposizione contributi a fondo perduto fino a 20.000 euro, coprendo il 50% delle spese ammissibili per le PMI che vogliono espandere la propria presenza sui mercati esteri attraverso canali digitali. L’export italiano vale oggi 643 miliardi di euro e le PMI ne rappresentano il 98% degli operatori attivi.
I fatti
Il Bando Digital Export 2026-2027 è una misura gestita da Unioncamere e sostenuta da diverse Camere di commercio regionali. L’obiettivo è supportare le PMI — sia quelle già attive all’estero sia quelle che intendono aprirsi a nuovi mercati — nell’utilizzo di canali e strumenti digitali per l’internazionalizzazione commerciale.
Il contributo a fondo perduto copre il 50% delle spese ammissibili, con un massimale di 20.000 euro per azienda. Tra le spese eleggibili rientrano la presenza su marketplace internazionali, la creazione di siti e-commerce multilingua, le campagne di digital marketing sui mercati target e la consulenza specialistica per l’accesso ai mercati esteri.
Il contesto in cui si inserisce il bando è significativo: le esportazioni italiane hanno raggiunto quota 643 miliardi di euro nel 2025, con una crescita annua del 3,3% rispetto al 2024. Le PMI rappresentano il 98% degli operatori export italiani, generando complessivamente circa 280 miliardi di euro di valore esportato. Tuttavia, molte aziende manifatturiere di medie dimensioni continuano a presidiare i mercati esteri con strumenti tradizionali — agenti locali, fiere di settore — senza integrare una presenza digitale strutturata.
Parallelamente, SIMEST mantiene attiva la linea “Fiere ed eventi” per sostenere la partecipazione a eventi internazionali, comprese missioni di sistema organizzate da ICE e associazioni di categoria.
Fonte: lapam.eu, “Bando Digital Export 2026-2027: contributi fino a 20.000 euro”, agosto 2026; programmagoverno.gov.it, Focus sulle politiche per l’internazionalizzazione, 2026.
Cosa significa
Per una PMI manifatturiera lombarda con fatturato tra 15 e 200 milioni di euro, questo bando è un’opportunità concreta e a basso rischio per finanziare attività che spesso vengono rinviate per mancanza di budget dedicato: un catalogo prodotti digitale in lingua, una campagna LinkedIn o Google Ads sui mercati DACH, la presenza su marketplace B2B come Europages o Alibaba B2B. La soglia di accesso è bassa e il contributo a fondo perduto elimina l’esposizione finanziaria iniziale.
Conclusioni
Prima di candidarsi, è utile mappare i mercati esteri già presidiati in modo informale dagli agenti e valutare dove una presenza digitale strutturata potrebbe accelerare il ciclo di acquisizione ordini. Il bando finanzia l’infrastruttura, ma la strategia deve venire prima.
Redazione Industria Lombarda News