Categoria: Passaggio generazionale e imprese familiari Data di pubblicazione: 4 settembre 2026
In sintesi
I dati Unioncamere indicano oltre 600.000 aziende familiari alle prese con il passaggio generazionale nei prossimi anni. Solo una su tre supera il cambio, per mancanza di pianificazione più che per debolezza del business.
I fatti
Secondo le rilevazioni Unioncamere, oltre 600.000 imprese familiari affronteranno il trasferimento alle nuove generazioni, ma solo una su tre sopravvive alla transizione. Le cause principali sono la mancanza di pianificazione, i conflitti familiari e il peso delle imposte di successione. L’indagine Mediobanca sul IV Capitalismo rileva che il 52% delle aziende è ormai alla seconda generazione e il 28% è ancora guidato dal fondatore. La successione familiare resta il canale più solido, con esito favorevole nel 63,7% dei casi, ma carenza di competenze e ricambio restano i nodi principali del manifatturiero. Strumenti come il patto di famiglia consentono un trasferimento ordinato e con vantaggi fiscali. Fonte: Unioncamere e Area Studi Mediobanca, 2026.
Cosa significa
Nelle PMI manifatturiere lombarde spesso l’azienda vive ancora della reputazione del fondatore e degli ordini che arrivano per passaparola. Al momento del passaggio, l’erede eredita i clienti ma non il sistema che li genera. Senza processi commerciali e comunicativi trasferibili, la conoscenza resta nella testa di una persona e si perde con lei.
Conclusioni
Il passaggio generazionale non è solo un tema notarile e fiscale: è la costruzione di un sistema di acquisizione clienti che non dipenda dal fondatore. Cominciare a documentarlo oggi rende l’azienda trasferibile domani.
Redazione Industria Lombarda News