Categoria: Trasformazione digitale e Industria 4.0 Data di pubblicazione: 5 settembre 2026
In sintesi
La Manovra 2026 punta a unificare gli incentivi per la transizione 4.0 e 5.0 in un’unica misura per digitalizzazione e sostenibilità. Ma l’adozione tra le PMI resta lenta: solo il 19% usa tecnologie 4.0 avanzate.
I fatti
Il Governo sta studiando una revisione degli incentivi da inserire nella Manovra 2026, con l’idea di una misura unica che sostenga insieme trasformazione digitale e sostenibile. Sono previsti potenziamenti dei meccanismi di super e iper-ammortamento, con maggiorazioni dal 50% fino al 220% a seconda dell’investimento e agevolazioni aggiuntive per macchinari e software che dimostrino una riduzione dei consumi energetici di almeno il 3%. Il Piano Transizione 5.0 dedica inoltre una quota alla formazione 4.0, con un tetto di 300.000 euro per progetto. Sul fronte adozione, però, solo il 19% delle PMI utilizza soluzioni avanzate o tecnologie 4.0, il 45% ha usufruito di incentivi pubblici e il 61% ha avviato collaborazioni per l’innovazione. Fonte: PMI.it, 2026.
Cosa significa
Per un’impresa manifatturiera familiare la partita non è solo comprare il macchinario giusto, ma saper misurare il ritorno dell’investimento. Molte aziende accedono agli incentivi senza tracciare i risultati, replicando lo stesso errore già commesso con le fiere: si spende senza sapere quanto rende. La quota dedicata alla formazione è l’occasione per colmare il divario di competenze interne.
Conclusioni
Prima di programmare l’investimento agevolato, conviene definire come verranno misurati i risultati. Un incentivo senza sistema di misurazione è un costo mascherato da opportunità.
Redazione Industria Lombarda News