Categoria: Export e internazionalizzazione Data di pubblicazione: 6 settembre 2026
In sintesi
Con il bando Export su Misura 2026, Regione Lombardia e Unioncamere mettono a disposizione oltre 862mila euro per accompagnare le PMI manifatturiere su otto mercati esteri considerati strategici.
I fatti
Il piano Export su Misura 2026 stanzia 862.500 euro per sostenere fino a 75 piccole e medie imprese nell’ingresso o nel consolidamento sui mercati internazionali. Gli otto Paesi individuati come prioritari sono Danimarca, Francia, Marocco, Polonia, Regno Unito, Romania, Spagna e Turchia. La misura si inserisce nel più ampio Piano per l’export e l’internazionalizzazione delle imprese lombarde 2026, che punta a diversificare i mercati di sbocco e a rafforzare la resilienza del sistema produttivo. La Lombardia vale circa un quarto dell’export italiano, con 167,1 miliardi di euro di vendite estere nel 2025, trainate da meccanica, chimica, farmaceutica e manifattura avanzata. Nei primi mesi del 2026 i territori mostrano però andamenti differenziati. Fonte: Regione Lombardia e Assolombarda, bando Export su Misura 2026, 2026.
Cosa significa
Per un’impresa familiare abituata a vendere all’estero soprattutto tramite fiere e passaparola, un contributo pubblico dedicato riduce il rischio dell’ingresso in nuovi mercati. Ma il bando finanzia servizi, non genera domanda: senza una strategia commerciale chiara e strumenti per farsi trovare dai buyer esteri, il rischio è disperdere le risorse. La diversificazione dei mercati è oggi una forma di protezione contro la volatilità dei singoli Paesi.
Conclusioni
Vale la pena verificare i requisiti del bando per tempo. L’incentivo è l’occasione per costruire un percorso di internazionalizzazione strutturato, non per improvvisare una singola trasferta commerciale.
Redazione Industria Lombarda News