Categoria: Passaggio generazionale e imprese familiari Data di pubblicazione: 7 settembre 2026
In sintesi
Il passaggio generazionale resta il punto più fragile delle imprese familiari italiane: solo una su tre supera il cambio dalla prima alla seconda generazione, e appena il 13% arriva alla terza.
I fatti
Le imprese familiari rappresentano l’85% del tessuto produttivo italiano, generano circa l’80% del PIL e occupano oltre il 70% della forza lavoro. Nel manifatturiero la loro presenza è particolarmente marcata. Eppure il ricambio generazionale fallisce due volte su tre: secondo i dati diffusi, solo il 30% delle aziende familiari sopravvive al passaggio dalla prima alla seconda generazione e soltanto il 13% raggiunge la terza. Nei prossimi anni oltre 600mila imprese familiari affronteranno il trasferimento agli eredi, ma appena il 14% dichiara di avere un piano formale di successione. Il nodo, più che fiscale, è organizzativo e strategico. Fonte: Unioncamere e CNEL, rilevazioni sulle imprese familiari, 2026.
Cosa significa
Per un CEO di seconda o terza generazione alla guida di un’azienda manifatturiera, questi numeri sono un avvertimento concreto. La continuità non dipende solo dal prodotto, ma dalla capacità di rendere l’impresa meno legata alla reputazione personale del fondatore. Costruire una struttura commerciale autonoma, processi tracciabili e un posizionamento aziendale riconoscibile sul mercato è parte integrante di un passaggio generazionale riuscito.
Conclusioni
La successione si prepara con anni di anticipo. Rendere l’acquisizione dei clienti un processo aziendale, e non una dote del fondatore, è uno dei modi più efficaci per proteggere il valore dell’impresa nel tempo.
Redazione Industria Lombarda News