Categoria: Passaggio generazionale e imprese familiari Data di pubblicazione: 10 settembre 2026
In sintesi
In Italia oltre 600mila imprese familiari affronteranno nei prossimi anni il passaggio generazionale, ma solo una su tre sopravvive al cambio di guida. La differenza la fanno pianificazione e governance.
I fatti
Secondo i dati Unioncamere, oltre 600.000 aziende familiari italiane si trovano di fronte al trasferimento d’impresa alle nuove generazioni, ma soltanto una su tre supera con successo il passaggio. Le cause principali sono la mancanza di pianificazione, i conflitti familiari e il peso delle imposte di successione. La successione interna resta comunque il canale più solido, con esito favorevole nel 63,7% dei casi, mentre la cessione a dipendenti o terzi risulta più critica. Sul piano normativo, la riforma del patto di famiglia ha ridotto le incertezze fiscali, estendendo l’applicazione anche a holding e immobiliari. Fonte: Sbircia la Notizia, dati Unioncamere sul passaggio generazionale, 2026.
Cosa significa
Per un’azienda guidata da un CEO di seconda o terza generazione, il tema non è solo fiscale ma di continuità del valore. La reputazione costruita dal fondatore non si trasferisce da sola: va tradotta in processi, relazioni commerciali e posizionamento che non dipendano da una sola persona. Chi pianifica per tempo protegge sia il patrimonio sia la rete di clienti.
Conclusioni
Il passaggio generazionale si prepara con anni di anticipo, non si improvvisa. Un primo passo utile è mappare quali relazioni commerciali dipendono ancora solo dalla figura del fondatore.
Redazione Industria Lombarda News