Categoria: Economia e industria in Lombardia Data di pubblicazione: 13 settembre 2026
In sintesi
Nel secondo trimestre 2026 la produzione industriale lombarda resta sostanzialmente piatta, ma export (+2,5%) e fatturato (+1,4%) sostengono la tenuta del sistema. Confindustria Lombardia segnala pressioni crescenti su costi delle materie prime e accesso al credito.
I fatti
Secondo i dati diffusi da Confindustria Lombardia (Brescia, 11 settembre 2026), nel secondo trimestre 2026 la produzione industriale regionale e’ rimasta ferma, mentre l’export e’ cresciuto del 2,5% e il fatturato dell’1,4% su base congiunturale. Sul fronte dei costi, le materie prime hanno registrato un aumento dell’11,5% rispetto al 2025. Il presidente Giuseppe Pasini ha osservato che con la produzione industriale piatta, a tenere a galla le imprese lombarde sono export e fatturato, sottolineando quanto sia vitale e strategico riportare l’industria manifatturiera al centro dell’agenda politica. Tra i fattori di pressione indicati figurano il nodo energetico irrisolto, una nuova stretta del credito bancario e la fine del PNRR. Fonte: Confindustria Lombardia, Manifattura lombarda – 2° trimestre 2026, 11 settembre 2026.
Cosa significa
Per un’azienda B2B con 50-300 dipendenti il messaggio e’ duplice. La domanda interna e’ debole, quindi affidarsi al solo mercato nazionale espone alla stagnazione; i mercati esteri, invece, continuano a offrire spazio. Chi ha gia’ una presenza internazionale la sta capitalizzando; chi dipende ancora da ordini locali e passaparola rischia di restare fermo mentre i concorrenti crescono all’estero.
Conclusioni
La tenuta passa dalla capacita’ di intercettare domanda fuori dai confini regionali. Un primo passo concreto e’ mappare i tre mercati esteri piu’ affini al proprio prodotto e verificare se esistono bandi regionali per sostenerne l’ingresso.
Redazione Industria Lombarda News