Categoria: Trasformazione digitale e Industria 4.0 Data di pubblicazione: 16 settembre 2026
In sintesi
Il Governo sta valutando l’unificazione di Transizione 4.0 e 5.0 in un’unica misura che leghi investimenti digitali e risparmio energetico. Restano da definire aliquote e requisiti definitivi, ma le imprese possono gia’ prepararsi.
I fatti
Secondo le anticipazioni legate alla Manovra 2026, l’esecutivo starebbe lavorando all’unificazione degli incentivi Industria 4.0 e Transizione 5.0 in un unico strumento, con l’obiettivo di orientare le imprese verso investimenti congiunti in tecnologia e sostenibilita’ energetica. Il piano Transizione 5.0 dispone di una dotazione complessiva di 6,3 miliardi di euro e prevede, nella formulazione attuale, un risparmio energetico minimo del 3% sull’intera struttura produttiva oppure del 5% sul processo interessato dall’intervento. La prenotazione degli investimenti e’ fissata fino al 30 giugno 2026, con completamento dei lavori entro il 30 giugno 2027. Le regole definitive dell’eventuale nuovo schema unificato non sono pero’ ancora state pubblicate e vanno considerate come ipotesi di lavoro. Fonte: PMI.it e rassegna normativa sulla Manovra 2026 (Decreto Interministeriale 24 luglio 2024, L. 207/2024).
Cosa significa
Per una PMI manifatturiera l’eventuale unificazione semplificherebbe l’accesso ma alzerebbe l’asticella: contano sempre di piu’ i progetti che uniscono nuovi macchinari digitali e riduzione dei consumi. Chi pianifica ora un investimento dovrebbe gia’ ragionare in ottica combinata, per non trovarsi escluso dai requisiti energetici.
Conclusioni
Conviene non attendere il testo definitivo per iniziare a valutare gli investimenti. Un audit energetico preliminare aiuta a capire quali interventi possono generare il risparmio richiesto e ad arrivare pronti quando le regole 2026 saranno confermate.
Redazione Industria Lombarda News