Categoria: Export e internazionalizzazione Data di pubblicazione: 17 settembre 2026
In sintesi
L’export della Lombardia mostra un andamento a due velocità. Alcuni comparti crescono con decisione, altri arretrano, e la geografia dei mercati di sbocco si sta ridisegnando.
I fatti
Secondo l’analisi pubblicata da ComoZero sui dati del commercio estero regionale, le esportazioni lombarde si attestano intorno ai 40,9 miliardi di euro, sostanzialmente stabili su base annua. A livello settoriale il quadro è diseguale: crescono i mezzi di trasporto (+12,1%) e la farmaceutica (+9,7%), mentre arretrano il tessile-abbigliamento-pelli (-7,9%), la chimica (-6,1%) e i macchinari (-5,5%). Cambia anche la mappa dei mercati: la Svizzera avanza del 21,2% e si conferma sbocco strategico, l’Unione Europea cresce di appena l’1%, mentre gli Stati Uniti calano del 4,4% anche per effetto delle tensioni sui dazi. Tra le province, Como registra una flessione dell’export del 2,2%. Fonte: ComoZero, dati sul commercio estero della Lombardia, 2026.
Cosa significa
Il calo dei macchinari, cuore del manifatturiero lombardo, è il segnale che pesa di più per le PMI B2B della regione. Dipendere da un solo mercato o da pochi clienti esteri diventa un rischio concreto quando i dazi o la domanda cambiano rapidamente. La crescita verso la Svizzera e la tenuta di alcuni comparti mostrano invece che chi diversifica mercati e settori regge meglio gli scossoni.
Conclusioni
Per un’impresa con contratti ad alto valore la priorità è ampliare la base di clienti esteri prima che un mercato si chiuda. Mappare i mercati alternativi e presidiarli con una presenza commerciale strutturata, anche digitale, è oggi una scelta difensiva oltre che di crescita.
Redazione Industria Lombarda News