Categoria: AI per aziende B2B familiari Data di pubblicazione: 26 settembre 2026
In sintesi
Uno studio Deloitte su 1.600 imprese rivela che il 78% delle aziende familiari italiane utilizza già l’intelligenza artificiale, anche se solo il 26% la impiega in modo trasversale su più aree aziendali.
I fatti
Secondo il rapporto Deloitte Private dedicato alle imprese familiari, il 78% delle aziende italiane del campione (1.600 realtà) ha già adottato soluzioni di intelligenza artificiale. Di queste, il 26% la utilizza su più aree di business e il 52% per funzioni specifiche, mentre le restanti sono in fase esplorativa. Gli impieghi più diffusi riguardano progettazione e prototipazione, comunicazione interna, gestione dei clienti e automazione dei processi. L’88% delle imprese dichiara un miglioramento dei processi di lavoro. Il quadro va però letto con equilibrio: un’altra indagine, condotta da Sibill e Astraricerche su 500 PMI, segnala che pur usando strumenti di AI l’81% delle piccole e medie imprese, solo il 25% li ha integrati stabilmente nei processi, con il divario di competenze indicato come principale ostacolo.
Fonte: Deloitte Private, ripreso da QuiFinanza; dati PMI da Sibill-Astraricerche, PMI.it, 2026.
Cosa significa
Il messaggio per l’imprenditore familiare è duplice: l’adozione dell’AI è ormai diffusa, ma l’uso sporadico non basta a generare valore. La differenza la fa l’integrazione nei processi, soprattutto quelli commerciali e di comunicazione, dove strumenti di AI possono aiutare a qualificare i contatti e a gestire i clienti. Il freno principale non è il costo, ma la mancanza di competenze interne per usare questi strumenti in modo strategico.
Conclusioni
L’intelligenza artificiale è già entrata nelle aziende familiari, ma pochi la sfruttano davvero. Individuare uno o due processi concreti da automatizzare, partendo da quelli commerciali, è un modo pragmatico per passare dall’uso occasionale a un vantaggio competitivo misurabile.
Redazione Industria Lombarda News