Categoria: Trasformazione digitale e Industria 4.0 Data di pubblicazione: 27 settembre 2026
In sintesi
Il Piano Transizione 5.0 è chiuso dal 1° gennaio 2026. Al suo posto la Legge 199/2025 introduce l’Iperammortamento 2026-2028, con maggiorazioni fino al 180% del costo degli investimenti in beni strumentali.
I fatti
Il Piano Transizione 5.0, attivo dal 2024 con crediti d’imposta dal 35% al 45% legati a una riduzione certificata dei consumi energetici, non è più operativo dal 1° gennaio 2026: le comunicazioni di completamento non sono state riaperte dopo la scadenza del 28 febbraio 2026, salvo il termine del 31 dicembre 2026 per l’utilizzo del contributo già riconosciuto. Al suo posto, la Legge 199/2025 ha introdotto l’Iperammortamento 2026-2028, che prevede maggiorazioni del costo fiscalmente deducibile dei beni strumentali su tre scaglioni: 180% per la prima fascia di investimento, 100% per la seconda, 50% per la terza. A differenza della misura precedente, il nuovo iperammortamento non richiede la certificazione di una riduzione dei consumi energetici. Fonte: elaborazione su Legge 199/2025 e documentazione GSE-MIMIT, settembre 2026.
Cosa significa
Per le imprese manifatturiere che avevano rimandato investimenti in macchinari o digitalizzazione pensando alla vecchia Transizione 5.0, il quadro normativo è cambiato: l’accesso è oggi più semplice, ma le soglie e i benefici fiscali sono diversi e vanno verificati caso per caso con il proprio commercialista.
Conclusioni
Prima di procedere con nuovi investimenti tecnologici, vale la pena rivedere il piano industriale 2026-2028 alla luce del nuovo iperammortamento, evitando di continuare a fare riferimento a una misura ormai chiusa.
Redazione Industria Lombarda News