Categoria: Interviste e consulenti esperti B2B Data di pubblicazione: 2 ottobre 2026
In sintesi
Ivan Salvalaglio, Temporary Export Manager Director di Co.Mark Tes, descrive l’internazionalizzazione come un percorso strategico di lungo periodo, non un’attivita di vendita occasionale, e indica nell’intelligenza artificiale uno strumento di analisi, non di decisione.
I fatti
In un’intervista pubblicata da Forbes Italia, Ivan Salvalaglio, a capo della divisione Temporary Export Manager di Co.Mark Tes, societa di Tinexta Innovation Hub specializzata in export management, sottolinea che l’internazionalizzazione “e un percorso strategico che coinvolge organizzazione, competenze e una visione di lungo periodo”, e non una semplice attivita di vendita all’estero. Salvalaglio descrive lo strumento sviluppato dalla sua struttura, la cosiddetta Bussola dell’Export, che analizza il rischio Paese, confronta il potenziale dei diversi mercati e individua le priorita di espansione. Sul ruolo dell’intelligenza artificiale, l’esperto la definisce un acceleratore delle decisioni: consente di analizzare grandi quantita di informazioni, individuare trend e monitorare i competitor, ma “la scelta finale resta sempre alle persone”. Tra i consigli operativi indicati: basare le decisioni di mercato su analisi strutturate dei dati e non su opportunita occasionali, valutare l’export management in outsourcing per ridurre rischi e investimenti iniziali, misurare i risultati con KPI condivisi e diversificare i mercati per contenere il rischio geopolitico. Fonte: Forbes Italia, Export, dati e IA: cosi le pmi possono trasformare l’internazionalizzazione in crescita, 7 settembre 2026.
Cosa significa
Per un’azienda familiare che finora ha gestito l’export in modo informale, magari affidandosi a un unico agente storico o a ordini che arrivano senza una vera strategia commerciale, l’indicazione di Salvalaglio e netta: senza un’analisi strutturata dei mercati, la crescita internazionale resta affidata all’occasione. L’intelligenza artificiale puo velocizzare l’analisi, ma non sostituisce la necessita di un metodo e di competenze specifiche in azienda o in outsourcing.
Conclusioni
Chi gestisce oggi l’export senza una funzione commerciale estera strutturata dovrebbe valutare, prima di aggiungere nuovi mercati, se dispone di un metodo per selezionarli e misurarli, oppure se sta ancora inseguendo le opportunita man mano che si presentano.
Redazione Industria Lombarda News