Categoria: Interviste e consulenti esperti B2B Data di pubblicazione: 06/10/2026
In sintesi
Tra gli operatori che seguono la digitalizzazione delle PMI manifatturiere italiane cresce un punto di vista condiviso: il valore dell’intelligenza artificiale nel B2B non dipende dall’algoritmo scelto, ma dalla qualità e dalla struttura dei dati aziendali su cui l’algoritmo lavora.
I fatti
Secondo l’analisi di Sellink, realtà attiva nella digitalizzazione delle informazioni tecniche di prodotto nel manifatturiero italiano, il primo ostacolo all’adozione efficace dell’AI in azienda è la frammentazione dei dati: schede tecniche, cataloghi e documentazione commerciale spesso non dialogano tra loro. Un’infrastruttura basata su standard aperti e condivisi permette di superare questa frammentazione e rende possibile applicare intelligenze artificiali verticali specializzate, con costi di implementazione più contenuti rispetto a soluzioni costruite su misura da zero. Un esempio concreto è la ricerca generativa applicata ai dati aziendali, che rende interrogabile in linguaggio naturale il patrimonio informativo dell’impresa, tutelando al tempo stesso il know-how tecnico. Secondo questa lettura, l’evoluzione dei prossimi anni seguirà tre direttrici: qualità dei dati strutturati, orchestrazione end-to-end dei processi commerciali e un’automazione che libera le persone dalle attività a basso valore aggiunto. Fonte: Trend-online.com, “Intelligenza artificiale nel B2B: la visione di Sellink”, 23 settembre 2026.
Cosa significa
Per un’azienda manifatturiera che valuta di introdurre strumenti di intelligenza artificiale nella comunicazione o nelle vendite, questo punto di vista suggerisce un ordine delle priorità spesso invertito: prima di scegliere uno strumento, conviene verificare in che stato sono i propri dati di prodotto, cataloghi, schede tecniche, storico commerciale. Un’azienda con dati dispersi tra fogli Excel, email e cataloghi cartacei otterrà risultati modesti da qualsiasi algoritmo, per quanto sofisticato.
Conclusioni
Prima di investire in un progetto di intelligenza artificiale applicato alle vendite o alla comunicazione B2B, vale la pena dedicare qualche settimana a mettere ordine nei dati aziendali: è il passaggio che decide se la tecnologia, quando arriva, funziona davvero.
Redazione Industria Lombarda News