Categoria: Costi energetici, normative e incentivi Data di pubblicazione: 25 agosto 2026
In sintesi
La misura Transizione 5.0 consente alle PMI manifatturiere di applicare un iperammortamento del 180% sugli investimenti in macchinari industriali digitali e interconnessi e software 5.0, per importi fino a 2,5 milioni di euro, con finestra operativa fino al 30 settembre 2028. In parallelo, il Decreto-Legge Energia di febbraio 2026 ha introdotto misure per ridurre gli oneri in bolletta per le PMI.
I fatti
La misura Transizione 5.0, secondo l’analisi di Tinexta Innovation Hub pubblicata da Industria Italiana, prevede un’aliquota di iperammortamento del 180% per investimenti in macchinari industriali digitali e interconnessi e software 5.0 effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028. La soglia agevolata è di 2,5 milioni di euro per progetto. Rispetto alla precedente Transizione 4.0, la misura introduce un legame esplicito con l’efficienza energetica: per accedere all’aliquota piena, l’investimento deve dimostrare una riduzione dei consumi energetici del processo produttivo interessato.
Il meccanismo è dunque più stringente del precedente iperammortamento, ma anche più strategico: spinge le imprese verso una digitalizzazione che produce risparmi energetici misurabili, non solo un aggiornamento tecnologico fine a se stesso.
Sul fronte energetico, il Decreto-Legge n. 21 del 20 febbraio 2026 ha introdotto misure per ridurre gli oneri generali di sistema sulle bollette delle PMI per il biennio 2026-2027, attraverso la revisione del meccanismo del Conto Energia e un incremento dell’IRAP a carico degli operatori del comparto energetico.
Rimane aperto il bando di Regione Lombardia per contributi a fondo perduto per l’efficienza energetica delle imprese manifatturiere, esteso anche alle PMI. È inoltre attivo lo sportello per i contributi a fondo perduto destinati all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili.
Il contesto strutturale resta critico: l’Italia ha uno dei costi energetici industriali più alti d’Europa. Per le aziende energivore, il tema non è congiunturale ma competitivo. Chi non riduce i propri consumi attraverso investimenti in efficienza o autoproduzione accumula uno svantaggio crescente rispetto ai competitor dell’Europa centrale e settentrionale.
Fonte: Industria Italiana, “Iperammortamento 2026: nuove aliquote e vecchie incertezze. Strategie e suggerimenti da Tinexta Innovation Hub”; Assolombarda, “Pubblicato il DL Energia”, febbraio 2026.
Cosa significa
Per una PMI manifatturiera lombarda con investimenti pianificati in macchinari o software, la finestra Transizione 5.0 è un’opportunità fiscale concreta: un iperammortamento al 180% abbatte significativamente il costo netto dell’investimento. La condizione è che l’investimento sia documentabile in termini di riduzione dei consumi energetici, il che richiede una baseline misurata dei consumi attuali.
Chi non ha ancora avviato questa analisi dovrebbe farlo subito: la finestra temporale si chiude il 30 settembre 2028, ma i tempi burocratici per accedere agli incentivi richiedono una pianificazione con almeno 12-18 mesi di anticipo.
Conclusioni
Il primo passo operativo è una diagnosi energetica dell’impianto produttivo: senza dati sui consumi attuali, non è possibile dimostrare la riduzione richiesta dalla misura. Contattare un energy manager certificato o un centro di competenza 4.0 è la mossa concreta da fare nelle prossime settimane.
Redazione Industria Lombarda News