Categoria: Costi energetici, normative e incentivi Data di pubblicazione: 26 agosto 2026
In sintesi
I prezzi dell’energia restano un’emergenza per il manifatturiero italiano: il Prezzo Unico Nazionale ha toccato i 143 €/MWh a marzo 2026, con un’escalation del 25-35% rispetto all’anno precedente. Il DL 42/2026 introduce un pacchetto di misure di sostegno con maggiorazioni fino al 220% per investimenti in efficienza energetica, ma le procedure di accesso restano complesse.
I fatti
Nel primo trimestre 2026, il Prezzo Unico Nazionale dell’elettricità si è attestato su una media di 120-130 €/MWh, con un picco a marzo che ha raggiunto i 143 €/MWh. L’escalation geopolitica — con riflessi diretti sui prezzi di gas e petrolio — ha prodotto rincari all’ingrosso tra il 25% e il 35% rispetto allo stesso periodo del 2025. Le stime di settore indicano che l’industria italiana potrebbe sostenere fino a 10 miliardi di euro di extracosti energetici nell’intero anno 2026.
Per rispondere all’emergenza, il DL 42/2026 ha introdotto un pacchetto di misure specifiche per le imprese manifatturiere. I principali strumenti disponibili includono:
- Potenziamento del credito d’imposta Transizione 5.0, con maggiorazioni fino al 180% per beni strumentali 4.0 e fino al 220% per investimenti che comportano miglioramenti documentati di efficienza energetica.
- Contributi ampliati per impianti da fonti rinnovabili, in particolare fotovoltaico industriale.
- Incremento delle risorse per l’efficienza energetica, con priorità per le PMI manifatturiere di qualsiasi dimensione.
La Legge di Bilancio 2026 aveva già anticipato alcuni di questi strumenti con l’iperammortamento per impianti fotovoltaici integrati nei processi produttivi. L’accesso ai bonus energetici per le imprese nel 2026 è subordinato a una documentazione tecnica della riduzione dei consumi, elemento che richiede il coinvolgimento di un energy manager o di un consulente specializzato.
Fonte: UTR/AVENTICS-Emerson, “Rincari energetici 2026: come proteggere la competitività della tua fabbrica”; Opificio Magazine, “Energia e imprese: nuovi incentivi per l’efficienza energetica”; ticonsiglio.com, “Bonus energetici per le imprese nel 2026”, 2026.
Cosa significa
Per una PMI manifatturiera lombarda con consumi energetici significativi, ignorare gli incentivi del DL 42/2026 significa lasciare sul tavolo risorse concrete. Ma la finestra temporale per accedere agli incentivi è limitata: le domande devono essere presentate entro le scadenze previste dai decreti attuativi. Chi non ha ancora effettuato una diagnosi energetica dei propri impianti dovrebbe farlo prima della fine dell’anno.
Conclusioni
L’energia è oggi una variabile strategica, non solo operativa. Investire in efficienza energetica e rinnovabili non è solo un obbligo normativo futuro: è già oggi un vantaggio competitivo misurabile in bolletta. Verificate con un consulente qualificato l’accesso ai crediti d’imposta Transizione 5.0.
Redazione Industria Lombarda News