Categoria: Costi energetici, normative e incentivi Data di pubblicazione: 31 agosto 2026
In sintesi
Dopo la revisione normativa di luglio 2026, i contributi regionali lombardi per l’efficientamento energetico delle imprese manifatturiere sono diventati cumulabili con il super-ammortamento, arrivando in alcuni casi a coprire fino al 100% dei costi ammissibili. Un’opportunità concreta per ridurre i costi energetici e migliorare la competitività, che molte PMI ancora non conoscono.
I fatti
La misura regionale denominata “Linea Impresa Efficiente” — gestita da Regione Lombardia attraverso i fondi FESR — finanzia progetti con valore compreso tra 100.000 e 5 milioni di euro per interventi su macchinari, impianti di energia rinnovabile e tecnologie che permettano una riduzione delle emissioni clima-alteranti di almeno il 30%. I beneficiari target sono PMI con sede operativa in Lombardia nei settori manifatturiero ed estrattivo.
A luglio 2026, la Regione ha introdotto una modifica significativa: i contributi regionali sono ora cumulabili con il super-ammortamento fino al 100% dei costi ammissibili per determinate categorie di intervento. Questo significa che, combinando le due agevolazioni, un’impresa può potenzialmente azzerare il costo netto di un investimento in efficienza energetica — a condizione di rispettare i requisiti tecnici e procedurali previsti dai bandi.
Sul fronte degli impianti fotovoltaici, le guide aggiornate di MyEnergy.it e MantovaUno.it per il 2026 evidenziano che i fondi regionali per il fotovoltaico aziendale in Lombardia coprono tra il 40% e il 50% dei costi di installazione, con procedure di accesso semplificate rispetto agli anni precedenti. Per le caldaie industriali e le pompe di calore, la detrazione fiscale è fissata al 30% per il biennio 2026-2027.
Fonte: Regione Lombardia, bandi.regione.lombardia.it – Efficientamento energetico imprese 2026; myenergy.it, “Incentivi fotovoltaico Lombardia 2026”, 2026.
Cosa significa
Per un’impresa manifatturiera lombarda con consumi energetici significativi — tipicamente tra 200.000 e 2 milioni di euro all’anno di bollette — l’efficientamento energetico non è solo una questione ambientale: è un investimento con ROI misurabile in 3-5 anni, ulteriormente accelerato dagli incentivi disponibili. In un contesto in cui i costi energetici restano elevati e la pressione sui margini è crescente, ridurre i consumi è una delle poche leve di miglioramento della marginalità che non richiede aumento dei volumi.
Il primo passo concreto è una diagnosi energetica del sito produttivo — spesso finanziabile anch’essa — che identifica le aree di intervento prioritarie e quantifica il risparmio potenziale. Solo successivamente ha senso valutare quali tecnologie adottare e quali bandi utilizzare per finanziarle.
Conclusioni
I bandi regionali lombardi sull’energia hanno finestre di apertura limitate: verificare entro settembre 2026 quali misure sono ancora accessibili e predisporre la documentazione tecnica è una priorità per non perdere l’opportunità dell’anno.