Categoria: Costi energetici, normative e incentivi Data di pubblicazione: 15 settembre 2026
In sintesi
Il costo dell’energia resta una delle principali pressioni per l’industria. Il decreto bollette 2026 mette a disposizione oltre 5 miliardi di euro per ridurre i costi di elettricità e gas alle imprese, con misure valide dal 2026 al 2028.
I fatti
Il pacchetto prevede contributi diretti in bolletta, sostegno ai Power Purchase Agreement (PPA) e iniziative per l’energia rinnovabile. Per il 2026 è previsto un contributo sull’elettricità di 431 milioni, pari a uno sconto di 3,4 euro/MWh. La Legge di Bilancio 2026 ridireziona inoltre i vecchi crediti d’imposta dei piani 4.0 e 5.0 verso le imprese ad alto consumo di elettricità o gas iscritte agli elenchi CSEA: l’incentivo sostiene investimenti in beni tecnologicamente avanzati con le aliquote della Transizione 5.0, entro un tetto di spesa di 10 milioni per il 2026. Sono considerate energivore le imprese che consumano più di 1 GWh l’anno. Resta però l’allarme di parte del settore su un possibile forte rincaro delle bollette per le energivore. Fonte: FISCOeTASSE, Decreto Bollette 2026, e Rinnovabili.it, Manovra 2026, 2026.
Cosa significa
Per un’azienda manifatturiera da 50 a 300 dipendenti, il quadro è a due facce. Da un lato ci sono nuovi contributi e un credito d’imposta legato agli investimenti in efficienza; dall’altro la volatilità dei prezzi resta un rischio strutturale. Le imprese vicine alla soglia di 1 GWh dovrebbero verificare se l’iscrizione agli elenchi CSEA apre l’accesso alle agevolazioni. Chi investe in efficienza può oggi cumulare risparmio energetico e beneficio fiscale.
Conclusioni
Conviene analizzare i consumi degli ultimi dodici mesi e verificare la posizione rispetto alla soglia delle energivore. Un audit energetico non è solo compliance: è la base per decidere quali investimenti agevolare nel 2026.
Redazione Industria Lombarda News