Categoria: Costi energetici, normative e incentivi Data di pubblicazione: 13 settembre 2026
In sintesi
Il Decreto Bollette 2026 stanzia oltre 5 miliardi di euro per ridurre i costi energetici delle imprese, con misure strutturali come il disaccoppiamento tra prezzo del gas e dell’elettricità e la promozione dei contratti di lungo termine.
I fatti
Il nuovo Decreto Bollette 2026 dispone di una dotazione stimata in oltre 5 miliardi di euro, con l’obiettivo di superare la logica emergenziale e incidere stabilmente sui prezzi di energia elettrica e gas. Le risorse sono destinate all’abbattimento degli oneri per oltre quattro milioni di imprese, con benefici in particolare per PMI e comparti energivori. Il decreto introduce un meccanismo di disaccoppiamento tra prezzo del gas ed elettricità, con una piattaforma pubblica gestita da GSE e Acquirente Unico per favorire contratti di lungo termine con i produttori rinnovabili. Viene inoltre promosso il ricorso ai Power Purchase Agreement da parte delle PMI, con incentivo all’aggregazione della domanda. Fonte: FISCOeTASSE, Decreto Bollette 2026, 2026.
Cosa significa
Per una PMI manifatturiera energivora, la novità più rilevante è la possibilità di bloccare i costi dell’energia nel medio-lungo periodo tramite i PPA, riducendo l’esposizione alla volatilità dei prezzi. L’aggregazione della domanda tramite associazioni di categoria abbassa la soglia d’accesso a questi contratti anche per le aziende di dimensione media.
Conclusioni
I contratti di fornitura a lungo termine diventano uno strumento accessibile anche alle PMI. Conviene valutare con la propria associazione di categoria le opzioni di aggregazione della domanda energetica.
Redazione Industria Lombarda News