Categoria: Passaggio generazionale e imprese familiari Data di pubblicazione: 19 settembre 2026
In sintesi
Oltre un milione di piccole imprese italiane dovrà affrontare il passaggio generazionale nei prossimi anni. Più dell’80% degli imprenditori over 40 ha già riflettuto sul tema, ma oltre la metà non ha ancora avviato azioni concrete.
I fatti
Secondo i dati raccolti da CNA e ripresi da diverse fonti (Unioncamere-InfoCamere, Istat), oltre un milione di piccole imprese italiane è chiamato ad affrontare il ricambio generazionale nei prossimi anni. Più dell’80% degli imprenditori over 40 dichiara di aver già affrontato il tema della trasmissione, ma oltre la metà non ha ancora messo in campo azioni concrete. Quando la successione avviene in ambito familiare, l’esito è favorevole nel 63,7% dei casi. Il quadro demografico è però critico: l’età media dei titolari è di 47,1 anni, con oltre 314mila imprenditori over 70 già a giugno 2025 e i giovani under 35 alla guida di aziende in calo di 153mila unità nel decennio. Tra gli ostacoli dichiarati spiccano la burocrazia (46,2%) e la pressione fiscale (44%). Fonte: sbircialanotizia.it su dati CNA, 26 aprile 2026.
Cosa significa
Per un’azienda manifatturiera guidata dalla seconda o terza generazione, il dato più rilevante è che la consapevolezza non basta: la maggioranza rimanda le decisioni. Preparare il passaggio significa non solo risolvere gli aspetti fiscali e societari, ma trasferire competenze, relazioni commerciali e reputazione, spesso legate alla figura del fondatore. Rimandare espone al rischio di gestire il ricambio in emergenza, con effetti sulla continuità e sui rapporti con clienti e fornitori.
Conclusioni
Conviene avviare per tempo un piano di successione che affianchi agli aspetti fiscali il trasferimento del patrimonio relazionale e commerciale. La reputazione costruita dal fondatore va resa autonoma dalla persona, anche attraverso una comunicazione aziendale strutturata.
Redazione Industria Lombarda News