Categoria: AI per aziende B2B familiari Data di pubblicazione: 25 settembre 2026
In sintesi
L’intelligenza artificiale corre in Italia, ma la sua adozione resta molto disomogenea. Il mercato cresce a doppia cifra, mentre tra le imprese più piccole l’utilizzo effettivo è ancora marginale. Per le aziende familiari il rischio è accumulare ritardo rispetto alle grandi imprese e ai concorrenti più strutturati.
I fatti
Secondo l’Osservatorio Artificial Intelligence del Politecnico di Milano, nel 2025 il mercato italiano dell’AI ha raggiunto 1,8 miliardi di euro, in crescita del 50% sull’anno precedente. Ma l’adozione è tutta da costruire nel tessuto delle piccole imprese. Un’indagine di Banca d’Italia su circa 5.000 microimprese rileva che solo il 5% utilizza l’AI in forma estensiva o limitata, il 19% la sta sperimentando o prevede di adottarla entro un anno, mentre il 73% dichiara scarsa dimestichezza o nessuna pianificazione. Nel manifatturiero l’uso della robotica è più diffuso (18%), segno di una familiarità maggiore con l’automazione fisica che con quella dei processi informativi. Tra le imprese di medie dimensioni la quota di chi sperimenta l’AI sale al 15%. Lo studio evidenzia anche una correlazione: adottano più tecnologie digitali gli imprenditori con competenze finanziarie e gestionali più solide. Fonti: AGI su indagine Banca d’Italia, 8 settembre 2026; Osservatorio Artificial Intelligence, Politecnico di Milano.
Cosa significa
Per un’azienda B2B familiare con 50-300 dipendenti il messaggio non è “adottare l’AI a tutti i costi”, ma non restare indietro sui processi in cui fa già la differenza: analisi dei mercati, preparazione delle proposte commerciali, gestione dei contenuti e della comunicazione. Chi ha investito in automazione di fabbrica ma non ha ancora portato l’AI nei processi commerciali e di marketing rischia di avere impianti moderni e una macchina di acquisizione clienti ferma agli anni passati.
Conclusioni
Un buon punto di partenza è individuare una o due attività ripetitive dell’area commerciale, come la profilazione dei prospect o la stesura delle prime bozze di offerta, e testare lì l’AI con obiettivi misurabili, prima di parlare di trasformazione digitale in senso ampio.
Redazione Industria Lombarda News