Categoria: Trasformazione digitale e Industria 4.0 Data di pubblicazione: 26 settembre 2026
In sintesi
Il Governo sta lavorando a un incentivo unico che unifica i modelli Industria 4.0 e Transizione 5.0, finanziato con risorse nazionali anziché con i fondi del PNRR. L’obiettivo è semplificare l’accesso, soprattutto per le PMI.
I fatti
Secondo quanto anticipato dal ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, è in fase di studio un incentivo unico che accorpa le misure Industria 4.0 e Transizione 5.0, sostenuto da risorse nazionali e non più legato alla scadenza del PNRR. La struttura attesa prevede un’aliquota base per gli investimenti 4.0 e una maggiorazione premiante per gli investimenti che generano efficienza energetica, anche se percentuali e soglie esatte non sono ancora state ufficializzate. Restano ammissibili le tre grandi categorie di spesa: macchinari connessi con scambio dati in tempo reale (macchine a controllo numerico, robot collaborativi, sistemi di visione), strumenti digitali come software di simulazione e digital twin, e tecnologie per l’efficienza energetica quali fotovoltaico industriale, recupero di calore e sistemi di accumulo. Le analisi citate stimano che ogni euro investito nella Transizione 4.0 abbia generato fino a 1,7 euro di valore aggiunto per il Paese. Il nuovo quadro punta a una documentazione semplificata e alla possibilità di cumulo con altri programmi regionali e nazionali. Fonte: Finply, “Incentivi Industria 4.0 2026: cosa cambia e come approfittarne”, 2026.
Cosa significa
Per una PMI manifatturiera l’unificazione delle misure, se confermata, semplificherebbe una materia finora frammentata e complessa da rendicontare. La conferma di una premialità legata al risparmio energetico segnala che gli investimenti in efficienza continueranno a essere convenienti. Attenzione però: finché aliquote e soglie non sono ufficiali, ogni pianificazione va considerata provvisoria.
Conclusioni
Conviene mappare fin da ora i progetti di investimento in macchinari ed efficienza energetica, così da essere pronti a presentare la documentazione appena il nuovo incentivo verrà definito nei dettagli, senza rincorrere le scadenze all’ultimo.
Redazione Industria Lombarda News