Categoria: Passaggio generazionale e imprese familiari Data di pubblicazione: 26 settembre 2026
In sintesi
Un rapporto sul territorio di Monza e Brianza mostra che l’81% delle imprese familiari non ha ancora avviato un processo di ricambio generazionale strutturato, mentre chi lo ha completato mantiene quasi sempre il controllo in famiglia.
I fatti
Il rapporto “Costruiamo il Futuro”, pubblicato a marzo 2026, analizza il passaggio generazionale nelle imprese familiari del territorio di Monza e Brianza, dove l’81,1% delle aziende è strutturato a controllo familiare. Tra queste, l’81% non ha ancora avviato alcun processo di ricambio, il 7,5% prevede la transizione entro cinque anni e solo l’11% l’ha già completata. Nei casi di passaggio concluso, il 97,6% delle imprese mantiene o rafforza il controllo della famiglia (72,1% mantenimento, 25,5% rafforzamento). Le criticità principali individuate sono il disallineamento tra tempi personali e scadenze aziendali, la mancanza di spazi formali di confronto tra generazioni e competenze non sempre adeguate alla complessità del mercato attuale. Fonte: Costruiamo il Futuro, Rapporto Finale Brianza, marzo 2026.
Cosa significa
Per un CEO di seconda o terza generazione, questi dati confermano che rimandare la pianificazione della successione è la norma, non l’eccezione. Allo stesso tempo, lo studio indica con chiarezza i fattori che aumentano le probabilità di successo: coinvolgimento precoce degli eredi, esperienze lavorative esterne e presenza di consulenti terzi nel processo.
Conclusioni
Un passo concreto e a basso impatto emotivo è creare un momento formale, anche solo annuale, dedicato al tema della successione, con il coinvolgimento di un consulente esterno che aiuti a separare le dinamiche familiari da quelle aziendali.
Redazione Industria Lombarda News