Categoria: Costi energetici, normative e incentivi Data di pubblicazione: 29 settembre 2026
In sintesi
Le micro e piccole imprese lombarde pagano 700 milioni di euro in più all’anno per l’energia elettrica rispetto alla media europea. Brescia, Milano e Bergamo sono le province con l’extracosto più alto.
I fatti
Le micro e piccole imprese lombarde pagano 700 milioni di euro in più all’anno per l’energia elettrica rispetto alla media europea, pari al 19% dei 3,7 miliardi di maggiore spesa sostenuta complessivamente dalle PMI italiane. Lo rende noto Confartigianato Imprese Sostenibili, in un’analisi presentata il 22 settembre 2026. L’Italia si colloca al terzo posto nell’Unione Europea per costo dell’elettricità alle piccole imprese, con una tariffa media di 25,99 centesimi al kWh contro i 22,04 centesimi della media UE; il prelievo fiscale e parafiscale italiano supera del 47,4% quello medio europeo. A livello territoriale, Brescia registra il maggiore extracosto provinciale in Italia con 135 milioni di euro, seguita da Milano (123 milioni) e Bergamo (97 milioni). Fonte: Confartigianato Imprese Sostenibili, 22 settembre 2026.
Cosa significa
Per un’azienda manifatturiera con sede in una delle province più colpite, questo divario si traduce in uno svantaggio di costo diretto rispetto ai concorrenti europei, con effetti sulla marginalità e sulla competitività dei prezzi offerti ai clienti esteri.
Conclusioni
Prima dell’avvio della stagione invernale, può essere utile rivedere il proprio mix contrattuale energetico e valutare l’adesione a consorzi di acquisto per l’energia, uno strumento citato espressamente dallo studio come leva di risparmio per le PMI.
Redazione Industria Lombarda News