Categoria: Costi energetici, normative e incentivi Data di pubblicazione: 28 settembre 2026
In sintesi
Il Decreto Bollette 2026 stanzia oltre 5 miliardi di euro tra il 2026 e il 2028 per contenere i costi energetici, con contributi diretti in bolletta estesi a tutte le imprese e strumenti per stabilizzare i prezzi tramite contratti di lungo termine.
I fatti
Il Decreto Bollette 2026 destina oltre 5 miliardi di euro nel triennio 2026-2028 al contenimento dei costi energetici. Sul fronte elettrico sono previsti contributi diretti in bolletta per 431 milioni nel 2026, 500 milioni nel 2027 e 68 milioni nel 2028, oltre a circa 850 milioni attraverso la riduzione degli oneri di sistema. La misura è generalizzata: tutte le imprese, indipendentemente da settore e dimensione, accedono agli sconti diretti, quantificati in circa 3,4 euro/MWh nel 2026. Il decreto promuove inoltre i Power Purchase Agreement, i contratti di fornitura di lungo termine da fonti rinnovabili che offrono alle PMI stabilità di prezzo e minore esposizione alle oscillazioni del gas, insieme a un premio del 15% per gli impianti fotovoltaici in uscita dai vecchi regimi incentivanti. Sul gas è prevista l’eliminazione dello spread TTF-PSV, pari a circa 2 euro/MWh. I benefici sono cumulabili con Transizione 5.0, Conto Termico e aiuti regionali, nel rispetto dei limiti sugli aiuti di Stato. Fonte: Finera, “Decreto bollette 2026: gli aiuti alle imprese contro l’aumento dei costi energetici”, 2026.
Cosa significa
Per un’impresa manifatturiera energivora la novità più rilevante non è tanto lo sconto diretto, di importo contenuto, quanto la spinta verso i contratti di lungo termine sulle rinnovabili: fissare oggi il prezzo dell’energia per più anni può valere molto più di un bonus una tantum in un contesto di prezzi volatili. La cumulabilità con Transizione 5.0 rende inoltre più conveniente abbinare efficientamento e autoproduzione.
Conclusioni
Vale la pena far analizzare al proprio fornitore o consulente energetico la convenienza di un PPA e verificare la possibilità di cumulare l’intervento con gli incentivi 5.0, ragionando sull’orizzonte pluriennale più che sul risparmio immediato.
Redazione Industria Lombarda News