Categoria: Trasformazione digitale e Industria 4.0    Data di pubblicazione: 30 settembre 2026

In sintesi

La legge di bilancio 2026 conferma per il piano Transizione 5.0 risorse pari a quasi 10 miliardi di euro nel triennio 2026-2028, destinate a macchinari avanzati, digitalizzazione ed efficienza energetica per le imprese. La piattaforma del GSE per la prenotazione degli incentivi, attiva da giugno, ha già raccolto oltre 1,25 miliardi di euro di richieste nei primi dieci giorni di operatività.

I fatti

Secondo quanto riportato dalla stampa economica, la manovra 2026 destina al piano Transizione 5.0 (Industria 5.0) circa 10 miliardi di euro nell’arco del triennio 2026-2028, a sostegno di investimenti in macchinari 4.0, digitalizzazione dei processi produttivi ed efficientamento energetico. La piattaforma del GSE per la prenotazione del credito d’imposta, operativa dal 12 giugno, ha registrato nei primi dieci giorni di attività 3.355 prenotazioni per un totale di oltre 1,25 miliardi di euro di investimenti richiesti. Tra le altre misure previste per le imprese figura un rafforzamento della Nuova Sabatini, lo strumento agevolativo per l’acquisto di macchinari e tecnologie da parte delle piccole e medie imprese, con 450 milioni di euro aggiuntivi stanziati per il 2027. Fonte: Economy Magazine, “Industria, prende forma la manovra: quasi 10 miliardi sul 5.0, Zes e Pmi al centro, e resta il nodo ex Ilva”, 22 settembre 2026.

Cosa significa

Per un’azienda manifatturiera B2B lombarda con 50-300 dipendenti, la conferma di risorse pluriennali sul piano Transizione 5.0 significa che gli incentivi per l’ammodernamento tecnologico degli impianti non dipendono più da bandi episodici, ma da una programmazione di più lungo periodo, utile per pianificare investimenti in macchinari, sensoristica e digitalizzazione dei processi produttivi. Il forte afflusso di richieste registrato nei primi giorni della piattaforma GSE, oltre 1,25 miliardi di euro in dieci giorni, segnala però che le risorse, per quanto consistenti, possono esaurirsi più rapidamente del previsto rispetto alla domanda: un elemento da considerare per chi sta valutando un investimento in beni strumentali 4.0 e vuole evitare di muoversi troppo tardi rispetto all’apertura degli sportelli. Il rafforzamento della Nuova Sabatini, dedicata specificamente alle PMI, apre inoltre un canale complementare per l’acquisto di macchinari, utile in particolare per le realtà collocate nella fascia dimensionale più contenuta tra quelle considerate.

Conclusioni

Le imprese manifatturiere lombarde che stanno valutando investimenti in macchinari 4.0 o in efficientamento energetico farebbero bene a verificare per tempo requisiti tecnici e tempistiche di prenotazione degli incentivi, senza attendere gli ultimi mesi dell’anno.

Redazione Industria Lombarda News

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