Categoria: Marketing e vendite B2B    Data di pubblicazione: 1 ottobre 2026

In sintesi

Un nuovo report internazionale sul marketing B2B, realizzato da TopRank Marketing insieme alla società di ricerca Ascend2, segnala che i chatbot basati su intelligenza artificiale sono diventati una delle principali fonti di influenza nelle decisioni d’acquisto B2B, superando in alcuni casi i motori di ricerca tradizionali. Il dato riguarda soprattutto il mercato B2B statunitense, ma descrive una tendenza che coinvolge anche i buyer europei che valutano fornitori industriali.

I fatti

Secondo la quinta edizione del report “The 2027 B2B Influencer and Creator Marketing Report”, pubblicato l’8 settembre 2026 sulla base di un sondaggio condotto su oltre 400 responsabili marketing B2B, i chatbot di intelligenza artificiale risultano oggi tra le fonti di influenza più citate nelle decisioni di acquisto B2B, e la maggioranza dei buyer di software B2B dichiara di iniziare le proprie ricerche con l’AI più spesso che con Google. Il 93% dei marketer intervistati ritiene efficaci i propri programmi di influencer marketing, ma meno della metà li giudica molto efficaci. Tra i formati di contenuto, i report di ricerca proprietari e le newsletter mostrano il divario più ampio di efficacia tra i programmi avanzati e quelli standard, mentre solo il 21% dei marketer ha già integrato l’ottimizzazione per la visibilità nei motori di ricerca AI, nonostante l’86% la consideri importante. Fonte: TopRank Marketing e Ascend2, The 2027 B2B Influencer and Creator Marketing Report, 8 settembre 2026.

Cosa significa

Per un’azienda manifatturiera lombarda con 50-300 dipendenti, il segnale è che il percorso con cui un potenziale cliente arriva a contattare l’ufficio commerciale sta cambiando ancora prima che si presenti in fiera o compili un modulo sul sito. Se una parte crescente dei buyer, anche in ambito industriale, inizia a informarsi tramite strumenti di intelligenza artificiale, la presenza online dell’azienda (schede tecniche, casi studio, contenuti di approfondimento pubblicati e facilmente reperibili) diventa la base da cui questi strumenti attingono per descrivere l’azienda a chi la sta valutando. Non si tratta di sostituire la fiera di settore, che resta un momento di relazione diretta importante, ma di affiancarle contenuti verificabili e aggiornati che restino visibili anche fuori dal perimetro dello stand.

Conclusioni

Una prima verifica concreta e a costo pressoché nullo è provare a chiedere ai principali chatbot di intelligenza artificiale chi produce un determinato componente o servizio in Lombardia, per capire se e come la propria azienda viene già citata, prima di decidere se e dove investire in nuovi contenuti.

Redazione Industria Lombarda News

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Di Redazione Industria Lombarda News

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