Categoria: AI per aziende B2B familiari Data di pubblicazione: 4 ottobre 2026
In sintesi
L’AI Act europeo entra in vigore in modo scaglionato tra il 2026 e il 2028, con obblighi crescenti per le imprese manifatturiere che utilizzano sistemi di intelligenza artificiale, in particolare quelli integrati in macchinari e nella gestione del personale.
I fatti
Il 2 agosto 2026 sono scattati gli obblighi generali previsti dall’AI Act, applicabili trasversalmente a tutti i settori. Dal 2 dicembre 2027 entreranno in vigore le regole per gli usi considerati ad alto rischio, tra cui i sistemi di intelligenza artificiale impiegati nella selezione del personale, nell’assegnazione dei compiti e nella valutazione delle prestazioni dei lavoratori. Dal 2 agosto 2028 diventerà pienamente esigibile la disciplina per l’intelligenza artificiale integrata in prodotti soggetti a certificazione di conformità europea, comprese le componenti IA con funzioni di sicurezza nei macchinari industriali. Chi utilizza questi sistemi deve seguire le istruzioni del fornitore, mantenere una supervisione umana qualificata, conservare i log e informare i lavoratori quando un sistema ad alto rischio li riguarda direttamente. Le imprese che modificano in modo sostanziale un sistema o vi appongono il proprio marchio possono assumere gli stessi obblighi previsti per i produttori. Fonte: analisi normativa pubblicata su Tech B2B, 21 aprile 2026.
Cosa significa
Per un’azienda familiare che ha introdotto o sta valutando sistemi di intelligenza artificiale, dalla selezione dei curricula al controllo qualità automatizzato, la scadenza da monitorare con più attenzione è quella di dicembre 2027 sugli usi ad alto rischio legati alla gestione delle persone. Non si tratta di un adempimento riservato alle grandi aziende dotate di uffici legali strutturati: riguarda anche una PMI che utilizza software di selezione del personale o di valutazione delle performance basati su intelligenza artificiale, spesso senza aver verificato la relativa classificazione di rischio con il fornitore.
Conclusioni
Prima di dicembre 2027 è opportuno censire i sistemi di intelligenza artificiale già in uso in azienda, chiedendo per ciascuno al fornitore la classificazione di rischio prevista dall’AI Act e mettendo per iscritto chi, in azienda, ne ha la responsabilità.
Redazione Industria Lombarda News