Categoria: Interviste e consulenti esperti B2B    Data di pubblicazione: 7 ottobre 2026

In sintesi

Secondo un’analisi firmata dal consulente di direzione Gianluca Celli, specializzato in strategia per PMI B2B, l’errore di marketing più frequente tra le piccole e medie imprese italiane è scegliere gli strumenti prima ancora di avere una strategia chiara. Un problema che, secondo i dati citati, porta il 70% delle campagne digitali a non raggiungere gli obiettivi prefissati.

I fatti

Nell’analisi pubblicata il 10 aprile 2026, Celli paragona l’errore a quello di un medico che prescrive cure senza visitare il paziente: molte aziende, quando decidono di investire in marketing, iniziano scegliendo lo strumento, un sito, una campagna social, un CRM, senza aver prima definito posizionamento e obiettivi. Per correggere questo approccio, propone un metodo in quattro fasi sequenziali: capire, raccogliendo dati reali su clienti, concorrenti e risorse disponibili; impostare, definendo posizionamento e differenziazione; valutare la quotidianità, cioè le risorse continuative realmente disponibili per sostenere l’iniziativa nel tempo; e solo alla fine scegliere gli strumenti più coerenti. Tra i dati citati nell’analisi, il 70% delle campagne di marketing digitale non raggiunge gli obiettivi prefissati e il 38% delle PMI italiane abbandona le proprie iniziative digitali entro sei mesi dall’avvio. Fonte: Gianluca Celli, “L’errore di Marketing più frequente nelle PMI? Partire dallo strumento”, Il Giornale delle PMI, 10 aprile 2026.

Cosa significa

Per un’azienda manifatturiera che non ha mai strutturato un vero percorso di marketing, questa analisi descrive un rischio molto concreto: decidere di aprire un profilo su un social o rifare il sito senza aver prima chiarito chi si vuole raggiungere e con quale messaggio porta quasi sempre a risultati deludenti, alimentando la convinzione, diffusa tra chi non ha mai fatto vero marketing, che questi strumenti non funzionino per la propria azienda. Il tasso di abbandono del 38% entro sei mesi conferma che il problema non è quasi mai lo strumento in sé, ma l’assenza di una strategia commerciale a monte che ne indirizzi l’uso.

Conclusioni

Prima di scegliere una piattaforma o un’agenzia, vale la pena rispondere a una domanda semplice: chi è davvero il cliente che si vuole raggiungere, e cosa lo convince a fidarsi. Il consiglio operativo è dedicare le prime settimane di qualsiasi nuovo percorso di marketing non alla scelta degli strumenti, ma a questa analisi preliminare, anche con l’aiuto di un consulente esterno.

Redazione Industria Lombarda News

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