Categoria: Export e internazionalizzazione Data di pubblicazione: 11 agosto 2026
In sintesi
Regione Lombardia e Unioncamere Lombardia, con il supporto di Promos Italia, hanno aperto il bando CONneSSi 2026, dedicato alle PMI che vogliono crescere all’estero. Il percorso strutturato accompagna le imprese dalla formazione alla missione commerciale in cinque mercati ad alto potenziale: Arabia Saudita, Brasile, India, Singapore e Stati Uniti. Il beneficio massimo è di 11.500 euro per impresa.
I fatti
Il bando CONneSSi 2026 si inserisce nel quadro più ampio del programma “Export su Misura” promosso da Regione Lombardia, che negli ultimi anni ha supportato centinaia di PMI lombarde nel loro primo approccio strutturato ai mercati internazionali. Il percorso prevede una fase formativa, una di preparazione dell’azienda alla vendita all’estero, e una missione commerciale diretta nel mercato target. I cinque mercati prioritari selezionati per il 2026 sono Arabia Saudita, Brasile, India, Singapore e Stati Uniti d’America: aree geografiche in forte crescita per il manifatturiero italiano, soprattutto nei settori meccanica, automazione e componentistica. Il progetto G.A.T.E. (Give Ability to Export), sempre promosso da Regione Lombardia con il supporto di Finlombarda, completa l’offerta rivolgendosi alle micro e piccole imprese che vogliono realizzare un progetto di sviluppo all’estero in modo autonomo ma accompagnato. I dati 2025 confermano la validità dell’investimento in internazionalizzazione: le esportazioni lombarde hanno raggiunto 167 miliardi di euro, con la quota di fatturato estero dell’industria manifatturiera al 38,9%. Fonte: Assolombarda, “Bando CONneSSi 2026”, 2026; Assolombarda, “Bando Export su Misura”, 2026.
Cosa significa
Per una PMI manifatturiera lombarda con 50-300 dipendenti che non ha ancora un canale commerciale strutturato all’estero, il bando CONneSSi rappresenta un’occasione concreta a costo contenuto: fino a 11.500 euro di contributo per affrontare un percorso che altrimenti richiederebbe investimenti propri di ben maggiore entità. Vale la pena verificare la disponibilità residua direttamente su Assolombarda o presso la Camera di Commercio di riferimento.
Conclusioni
Le risorse pubbliche per l’internazionalizzazione esistono e sono accessibili: il problema, per molte aziende familiari lombarde, è non avere il tempo o le competenze per intercettarle. Delegare questa ricognizione a un consulente o a un’associazione di categoria può valere decine di migliaia di euro. Redazione Industria Lombarda News.