Categoria: Export e internazionalizzazione Data di pubblicazione: 12 agosto 2026
In sintesi
Nel 2026 le PMI manifatturiere lombarde possono accedere a un insieme di strumenti pubblici per l’internazionalizzazione, tra contributi a fondo perduto, finanziamenti agevolati e percorsi di accompagnamento sui mercati esteri. Assolombarda e Regione Lombardia sono i principali canali di accesso. La condizione è conoscere i bandi prima che si esauriscano i fondi, spesso nel giro di poche settimane dall’apertura.
I fatti
Il panorama degli strumenti per l’internazionalizzazione destinati alle PMI lombarde nel 2026 è articolato su più livelli.
Il Bando CONneSSi 2026 — promosso dalla Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi — ha erogato contributi a fondo perduto pari al 60% delle spese ammissibili (al netto IVA) fino a un massimo di 10.000 euro per progetti di sviluppo di strategie digitali per i mercati globali. Il requisito minimo d’investimento era fissato a 4.000 euro. Il bando si è aperto a febbraio 2026 e i fondi si sono esauriti prima della scadenza di aprile: un segnale della forte domanda da parte delle imprese del territorio.
Il Bando Export su Misura di Regione Lombardia offre percorsi strutturati di internazionalizzazione con focus specifico su Brasile e USA, mercati considerati strategici per il manifatturiero lombardo nel 2026.
I Bandi SIMEST (Fondo 394) continuano a rappresentare lo strumento nazionale di riferimento, con finanziamenti agevolati e contributi a fondo perduto per attività di internazionalizzazione come partecipazione a fiere, apertura di sedi estere, e-commerce internazionale e studi di fattibilità sui mercati esteri.
Il Progetto G.A.T.E. accompagna le micro, piccole e medie imprese lombarde attraverso un percorso strutturato di accesso ai mercati internazionali, con supporto operativo e analisi dei mercati di destinazione.
Fonte: Assolombarda, sezione Internazionalizzazione, agosto 2026.
Cosa significa
Per un’azienda manifatturiera con 50-300 dipendenti che lavora prevalentemente sul mercato italiano, questa mappa di strumenti rappresenta un’opportunità concreta — ma solo se viene monitorata con anticipo. I bandi più interessanti si esauriscono spesso nel giro di poche settimane dall’apertura. La prassi di “aspettare che arrivi la notizia” attraverso le associazioni di categoria funziona raramente: quando la comunicazione arriva, i fondi sono già ridotti o esauriti. Chi vuole accedere agli incentivi nel 2026 deve attivare un presidio costante delle pubblicazioni di Assolombarda, SIMEST e Regione Lombardia.
Conclusioni
L’internazionalizzazione non inizia con un volo verso un mercato estero: inizia con la conoscenza degli strumenti disponibili e con la capacità di presentare domanda in tempo utile. Delegare questo monitoraggio a un consulente specializzato è spesso l’investimento più efficiente che una PMI manifatturiera lombarda possa fare nel breve periodo.
Redazione Industria Lombarda News