Categoria: Costi energetici, normative e incentivi Data di pubblicazione: 15 agosto 2026
In sintesi
Il bando di Regione Lombardia per l’efficienza energetica delle PMI manifatturiere è stato chiuso in anticipo il 3 agosto 2026, perché le domande ricevute hanno superato lo stanziamento previsto. Un segnale forte della pressione che i costi energetici stanno esercitando sulle imprese del territorio, e della necessità per le aziende di monitorare con attenzione i prossimi bandi.
I fatti
Regione Lombardia aveva messo a disposizione delle PMI manifatturiere un bando con contributi a fondo perduto articolato su due linee di intervento. La Linea 1 prevedeva contributi del 40% delle spese ammissibili per interventi di efficientamento energetico dei siti produttivi, con una riduzione minima richiesta dell’indice di prestazione energetica del 7%. La Linea 2 prevedeva invece contributi del 30% per l’installazione di impianti fotovoltaici, con possibile integrazione di sistemi di accumulo. Il contributo massimo ottenibile era di 400.000 euro per linea. Il bando era cumulabile con i finanziamenti garantiti dal Fondo di Garanzia per le PMI, con incentivi nazionali per le energie rinnovabili e con sgravi fiscali. La chiusura anticipata il 3 agosto 2026 — prima della scadenza originale — è avvenuta perché le domande pervenute hanno esaurito la dotazione finanziaria disponibile. Parallelamente, è attivo un fondo perduto specifico per l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili, con una riapertura dello sportello già segnalata da Assolombarda. I prezzi delle materie prime energetiche nel primo trimestre 2026 sono cresciuti del 6,1% nell’artigianato e del 3,7% nell’industria, confermando la pressione strutturale sui costi di produzione. Fonte: Assolombarda, “Regione Lombardia: contributi a fondo perduto per l’efficienza energetica delle PMI lombarde”, agosto 2026; Assolombarda, “Fondo perduto per le PMI per l’autoproduzione di energia”, 2026.
Cosa significa
Per le PMI manifatturiere lombarde che non sono riuscite a presentare domanda in tempo, la chiusura anticipata del bando è un avvertimento da non sottovalutare: i fondi disponibili per l’efficienza energetica vanno veloci. La strategia giusta è monitorare con anticipo le aperture dei prossimi bandi — tipicamente a settembre-ottobre — e presentare la domanda nei primissimi giorni utili. Chi ancora non ha avviato una valutazione energetica del proprio stabilimento dovrebbe farlo adesso, prima della prossima apertura.
Conclusioni
Efficientare i consumi energetici non è solo una questione ambientale: è una leva diretta sui margini. Preparare il dossier tecnico per il prossimo bando non richiede mesi, ma richiede di iniziare prima che il bando apra. Redazione Industria Lombarda News.