Categoria: Export e internazionalizzazione    Data di pubblicazione: 19 agosto 2026

In sintesi

Regione Lombardia, Unioncamere e Promos Italia hanno lanciato il bando CONneSSi 2026, uno strumento concreto per accompagnare le PMI manifatturiere lombarde nell’apertura di nuovi mercati esteri. Il contributo massimo è di 11.500 euro per azienda, con percorsi dedicati a cinque mercati ad alto potenziale.

I fatti

Il bando CONneSSi 2026 è attivo e rivolto a micro, piccole e medie imprese manifatturiere con sede operativa in Lombardia. Il programma prevede un percorso strutturato che include formazione, affiancamento consulenziale e missioni commerciali dirette sui mercati target: Arabia Saudita, Brasile, India, Singapore e Stati Uniti.

Il beneficio massimo per impresa è fissato a 11.500 euro, erogato sotto forma di voucher per servizi. Le finestre di candidatura sono state due: la prima si è chiusa il 6 febbraio 2026, la seconda — focalizzata su Singapore e India — il 20 maggio 2026. Per chi ha mancato queste scadenze, Assolombarda segnala che sono disponibili ulteriori strumenti paralleli: il progetto G.A.T.E. (Give Ability to Export), promosso da Regione Lombardia con il supporto di Finlombarda, e contributi diretti per le spese di internazionalizzazione fino al 50% delle spese ammissibili.

In parallelo, il roadshow DigIT Export Day 2026 ha evidenziato come il 75% delle PMI manifatturiere preveda una crescita dell’export nei prossimi 12 mesi, con tre leve principali: costruzione di asset digitali visibili ai buyer internazionali, presenza nei marketplace B2B globali e ricerca di partner strategici locali.

Fonte: Assolombarda, “In apertura il Bando CONneSSi 2026”, giugno 2026; Assolombarda, “Bando Export su Misura: un percorso di internazionalizzazione di Regione Lombardia”, 2026.

Cosa significa

Per un imprenditore manifatturiero lombardo che ha finora puntato sulla reputazione locale e sulle fiere di settore come unico canale estero, questi bandi rappresentano un’opportunità concreta per strutturare una strategia di export senza doverla finanziare interamente di tasca propria. Il valore non è solo economico: i percorsi includono formazione e accompagnamento, che aiutano a capire come approcciare mercati culturalmente distanti da quello italiano.

Conclusioni

Chi vuole crescere all’estero nel 2026 ha strumenti pubblici a disposizione: vale la pena contattare Assolombarda o la Camera di Commercio della propria provincia per verificare le finestre aperte e i requisiti di accesso specifici per il proprio settore.

Redazione Industria Lombarda News

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