Categoria: AI per aziende B2B familiari Data di pubblicazione: 26 agosto 2026
In sintesi
Il divario sull’adozione dell’intelligenza artificiale tra grandi imprese e PMI è netto: il 71% delle grandi aziende italiane ha già avviato programmi strutturati di AI, contro solo l’8% delle PMI, secondo i dati di Assolombarda. Dal 21 settembre 2026, Simest aprirà uno sportello dedicato da 200 milioni di euro per finanziare l’integrazione dell’AI nei processi delle piccole e medie imprese italiane.
I fatti
L’allarme lanciato da Assolombarda è preciso: solo l’8% delle PMI lombarde ha avviato progetti di intelligenza artificiale strutturati, a fronte del 71% delle grandi imprese. Il dato, emerso nell’ambito delle attività del programma forgIA e Made 4.0, fotografa un ritardo sistemico che rischia di trasformarsi in uno svantaggio competitivo permanente se non viene affrontato con investimenti mirati nei prossimi 12-24 mesi.
Le ragioni del divario non sono di natura tecnologica: gli strumenti AI sono oggi accessibili a costi contenuti anche per le PMI. Il freno principale è la mancanza di competenze digitali interne e, nelle aziende familiari di seconda e terza generazione, una cultura aziendale ancora diffidente verso strumenti che non si vedono e non si toccano.
Sul fronte del supporto finanziario, Simest — la società del gruppo Cassa Depositi e Prestiti dedicata all’internazionalizzazione e all’innovazione delle imprese italiane — ha annunciato l’apertura dal 21 settembre 2026 di una nuova misura di finanza agevolata dedicata allo sviluppo, all’adozione e all’integrazione dell’AI nei processi aziendali. Lo stanziamento è di 200 milioni di euro, con finanziamenti alle PMI fino a otto anni.
Un segnale positivo arriva dai dati sull’uso dell’AI al lavoro: in Italia, la percentuale di lavoratori che utilizza strumenti AI nelle proprie attività quotidiane è salita dal 12% nel 2024 al 46% nel 2025. Questo significa che nelle aziende dove l’adozione è stata avviata, la diffusione interna sta avvenendo rapidamente.
Assolombarda ha promosso a maggio 2026 un evento dedicato all’AI nel manufacturing, con casi concreti di applicazione in aziende manifatturiere della regione, e ha siglato un accordo con il Politecnico di Milano per accelerare il trasferimento tecnologico verso le PMI del territorio.
Fonte: Industria Italiana, “L’allarme di Assolombarda: solo l’8% delle PMI ha avviato progetti di AI contro il 71% delle grandi imprese”; Industria Italiana, “Simest mette 200 milioni sull’AI: finanziamenti alle PMI fino a otto anni”, 2026.
Cosa significa
Per un CEO di un’azienda manifatturiera familiare lombarda, il dato dell’8% non deve essere letto come una conferma che “tanto tutti fanno così”. È invece un’opportunità: chi parte ora, quando la maggior parte dei competitor diretti non ha ancora iniziato, ha la possibilità di costruire un vantaggio operativo misurabile prima che l’adozione diventi obbligata dal mercato.
Le applicazioni più immediate per una PMI manifatturiera B2B non richiedono grandi investimenti infrastrutturali: analisi predittiva della manutenzione, ottimizzazione della pianificazione della produzione, supporto alla generazione di documentazione tecnica e offerte commerciali. Sono processi che molte aziende gestiscono ancora manualmente e che l’AI può automatizzare in tempi brevi.
Conclusioni
L’apertura dello sportello Simest il 21 settembre 2026 è una finestra concreta: vale la pena preparare un progetto pilota su un processo aziendale specifico e valutare se accedere al finanziamento agevolato. Il punto di partenza è identificare il processo interno più ripetitivo e misurabile.
Redazione Industria Lombarda News