Categoria: Costi energetici, normative e incentivi Data di pubblicazione: 12 settembre 2026
In sintesi
Il legislatore interviene ancora sul costo dell’energia. Il Decreto Energia 2026 combina contributi a fondo perduto, credito d’imposta per efficienza e rinnovabili e misure temporanee sui carburanti a sostegno del sistema produttivo.
I fatti
Il Decreto Energia 2026 introduce un pacchetto di incentivi per contrastare il caro energia. Le PMI che hanno subito un aumento dei costi energetici o un calo di fatturato possono accedere a finanziamenti agevolati e contributi a fondo perduto fino al 30%. Il provvedimento interviene anche sul Piano Transizione 5.0, con credito d’imposta per investimenti in efficienza energetica e fonti rinnovabili fino al 45% per i progetti più performanti. Restano attivi bandi PNRR con contributi a fondo perduto fino al 40% per le rinnovabili. Previste inoltre attività di formazione sulla contrattazione di lungo termine dell’energia. Fonte: Attiva Impresa e Camera dei Deputati, misure del Decreto Energia 2026, 2026.
Cosa significa
Per un’impresa manifatturiera energivora, il rincaro incide direttamente sulla marginalità. Le misure permettono di trasformare un costo subito in un investimento agevolato: fotovoltaico industriale, efficientamento e contratti di fornitura di lungo termine diventano leve concrete. Il vincolo è la capacità di predisporre in tempo la documentazione tecnica e finanziaria.
Conclusioni
Il primo passo è capire quanto pesa davvero l’energia sul proprio conto economico. Un audit energetico consente di scegliere l’incentivo giusto invece di rincorrere il bando del momento.
Redazione Industria Lombarda News