Categoria: Trasformazione digitale e Industria 4.0 Data di pubblicazione: 13 settembre 2026
In sintesi
Il Governo lavora a una revisione degli incentivi Transizione 4.0 e 5.0 da inserire nella Manovra 2026, con l’ipotesi di una misura unica basata sull’iperammortamento e su un orizzonte di programmazione triennale.
I fatti
L’idea allo studio è unificare in un solo strumento gli incentivi per la trasformazione digitale e per quella sostenibile, superando la frammentazione attuale. Il MIMIT ha comunicato l’impostazione della misura, orientata a sostenere la doppia transizione attraverso l’iperammortamento e a offrire alle imprese un orizzonte triennale per pianificare gli investimenti. Il precedente Piano Transizione 4.0 ha avuto un impatto rilevante: nel periodo 2020-2023 ha generato circa 35 miliardi di euro in crediti d’imposta per investimenti in beni strumentali tecnologicamente avanzati, e le PMI hanno assorbito oltre il 60% del credito complessivo. La prospettiva di una misura pluriennale risponde a una richiesta storica delle imprese, penalizzate finora da regole che cambiavano di anno in anno. Fonte: PMI.it, “Transizione 5.0 e Industria 4.0: incentivo unico in Manovra 2026”, 2026.
Cosa significa
Per una PMI manifatturiera la novità più importante non è l’aliquota, ma la stabilità: un orizzonte a tre anni permette di programmare l’ammodernamento di impianti e macchinari con maggiore serenità, senza rincorrere le scadenze. È il momento di mappare gli investimenti tecnologici già previsti e di allinearli al calendario del nuovo strumento, quando sarà definito.
Conclusioni
Conviene seguire da vicino l’iter della Manovra e preparare fin da ora un piano investimenti pluriennale, così da essere pronti a cogliere l’incentivo appena entrerà in vigore.
Redazione Industria Lombarda News