Categoria: Export e internazionalizzazione Data di pubblicazione: 26 settembre 2026
In sintesi
Il report CNA Lombardia sul primo trimestre 2026 mostra una regione in crescita moderata, con Varese al primo posto per dinamismo delle esportazioni. Restano criticita su credito e occupazione in alcune province.
I fatti
Secondo il report CNA Lombardia, nel primo trimestre 2026 il PIL regionale e cresciuto dello 0,7%, in linea con i consumi (+0,7%) e con un incremento degli investimenti del 2,7%. Le esportazioni lombarde nel complesso hanno raggiunto 40,9 miliardi di euro nel trimestre. A guidare la crescita e la provincia di Varese, con le esportazioni in aumento del 23,2% rispetto allo stesso periodo del 2025, mentre le imprese attive sul territorio crescono dello 0,5%. Non tutti gli indicatori sono positivi: l’occupazione varesina e attesa in calo dell’1% nel 2026, a fronte di un +1,8% a Milano e +1,1% a Como. Anche il credito mostra tensioni, con i prestiti bancari alle imprese varesine scesi del 2,9% su base annua a marzo 2026, per effetto di incertezza geopolitica e maggiore prudenza degli istituti di credito nelle valutazioni. Il presidente CNA Lombardia Giovanni Bozzini ha parlato di moderato ottimismo, segnalando la ripresa della propensione a investire. Fonte: Varesenews, Report Cna Lombardia: regione cresce con prudenza, Varese regina delle esportazioni, 3 settembre 2026.
Cosa significa
Per le PMI manifatturiere lombarde il dato piu utile e la distanza tra chi esporta e chi non lo fa. Varese cresce sull’export a doppia cifra mentre l’occupazione locale arretra: significa che la crescita commerciale non si traduce automaticamente in nuove assunzioni, ma probabilmente in maggiore produttivita e automazione. Il calo del credito alle imprese, intanto, ricorda che investire in nuovi mercati oggi richiede piu capitale proprio e meno dipendenza dalla banca.
Conclusioni
Un’azienda che vende ancora prevalentemente in Italia dovrebbe guardare ai numeri di Varese come indicazione di rotta, non come eccezione locale. Vale la pena chiedersi quali mercati esteri sono gia raggiungibili con il portafoglio prodotti attuale, prima che il divario con i competitor piu internazionalizzati si allarghi ulteriormente.
Redazione Industria Lombarda News