Categoria: Economia e industria in Lombardia Data di pubblicazione: 30 settembre 2026
In sintesi
Il report sulla manifattura lombarda del secondo trimestre 2026, diffuso da Confindustria Lombardia, segnala un export in crescita del 2,5% e un fatturato in aumento dell’1,4%, a fronte di una produzione industriale sostanzialmente piatta. Pesa in particolare il rincaro dei costi delle materie prime, saliti dell’11,5% rispetto al 2025.
I fatti
Secondo i dati diffusi da Confindustria Lombardia l’11 settembre 2026, la manifattura regionale chiude il secondo trimestre con un export in crescita congiunturale del 2,5% e un fatturato in aumento dell’1,4%. La produzione industriale resta invece stabile, senza segnali di accelerazione. Il dato che desta più attenzione riguarda i costi delle materie prime, cresciuti dell’11,5% rispetto allo stesso periodo del 2025, un incremento che comprime i margini soprattutto per le imprese di subfornitura. Il presidente di Confindustria Lombardia, Giuseppe Pasini, ha sottolineato un contesto di incertezza legato alla crisi energetica, alla fine degli effetti del PNRR e a una maggiore prudenza del sistema bancario nella concessione di credito. Non sono stati diffusi dati disaggregati per provincia. Fonte: Confindustria Lombardia, comunicato “Manifattura lombarda 2° trimestre 2026”, 11 settembre 2026.
Cosa significa
Per un’azienda manifatturiera lombarda con 50-300 dipendenti, questi numeri raccontano una fase di tenuta più che di espansione. La crescita dell’export è un segnale positivo, ma va letta insieme all’aumento dei costi di approvvigionamento: chi non riesce a trasferire l’incremento delle materie prime sui listini rischia una progressiva erosione della marginalità. La produzione piatta suggerisce inoltre che la crescita del fatturato è trainata più dai prezzi che dai volumi, un elemento da monitorare nella pianificazione degli investimenti dei prossimi mesi. La prudenza bancaria segnalata da Pasini è un ulteriore fattore da considerare per chi ha in programma operazioni di espansione o passaggi generazionali che richiedono nuova finanza.
Conclusioni
Il quadro macro resta di tenuta, non di slancio. Per l’imprenditore lettore, il consiglio operativo è rivedere ora i contratti di fornitura delle materie prime critiche e verificare la propria capacità di trasferire gli aumenti di costo a valle, prima che l’erosione dei margini diventi strutturale.
Redazione Industria Lombarda News