Categoria: Economia e industria in Lombardia Data di pubblicazione: 7 ottobre 2026
In sintesi
A settembre l’indice HCOB PMI del settore manifatturiero italiano è risalito a 50,4 punti, di nuovo sopra la soglia che separa crescita e contrazione. La domanda resta debole, ma il calo dei nuovi ordini si è attenuato, mentre i costi di acquisto accelerano.
I fatti
Il dato, diffuso il 1° ottobre da S&P Global, segue il 49,6 di agosto, prima contrazione del settore da gennaio, e il 51,3 di luglio. Le attese degli analisti erano ferme a 50,0. Secondo la rilevazione, i volumi dei nuovi ordini sono diminuiti ancora, ma in misura sensibilmente inferiore rispetto ad agosto; le imprese hanno di conseguenza ridotto produzione e acquisti. Le pressioni sulle catene di fornitura si sono in parte allentate, mentre l’inflazione dei costi è aumentata in modo più marcato e i prezzi di vendita sono saliti a un ritmo più moderato. L’occupazione è cresciuta in misura marginale e le attese a dodici mesi restano positive. Si tratta del settimo miglioramento delle condizioni operative negli ultimi otto mesi. Nel confronto europeo, la Germania scende a 53,8 e la Francia a 50,3.
Fonte: Money.it, «Pmi manifatturiero, l’Italia torna sopra quota 50, Germania e Francia rallentano», 1 ottobre 2026; Format Research, «Settore manifatturiero Eurozona e Italia, S&P Global PMI», 1 ottobre 2026.
Cosa significa
Per un’azienda lombarda da 50 a 300 dipendenti il segnale è doppio. Da una parte il ciclo non si è rotto: l’industria italiana chiude il terzo trimestre su basi più stabili, in linea con quanto già emerso per la Lombardia nelle rilevazioni di Unioncamere e Confindustria regionale. Dall’altra, il divario tra costi che salgono più in fretta e prezzi di vendita che crescono meno comprime i margini, soprattutto per chi lavora come subfornitore con listini concordati a inizio anno.
Il fatto che la Germania, primo mercato di sbocco della meccanica lombarda, resti in espansione è una buona notizia per le filiere di Bergamo, Brescia e Varese, anche se il rallentamento rispetto ad agosto invita alla prudenza sulle previsioni del quarto trimestre.
Conclusioni
Il momento è adatto per rivedere le clausole di adeguamento prezzi nei contratti 2027 e per monitorare mese per mese il rapporto tra costo degli acquisti e prezzi applicati ai clienti.
Redazione Industria Lombarda News