Categoria: Economia e industria in Lombardia Data di pubblicazione: 9 ottobre 2026
In sintesi
Nel secondo trimestre 2026 la produzione industriale lombarda è cresciuta del 2,1% rispetto alla primavera 2025, contro lo 0,7% della media italiana. L’export regionale accelera, mentre l’occupazione nell’industria registra una flessione marcata.
I fatti
Secondo il Booklet Economia di settembre del Centro Studi Assolombarda, tra aprile e giugno la produzione manifatturiera lombarda si è stabilizzata rispetto a inizio anno, mantenendo una crescita annua del 2,1%. L’aumento è diffuso alla maggior parte dei comparti e delle classi dimensionali, sostenuto da ordini interni ed esteri. Il valore delle esportazioni sale del 6,9% sul secondo trimestre 2025, la variazione più alta degli ultimi tre anni, trainata da farmaceutica, elettronica e mezzi di trasporto.
Sul lavoro il quadro è a due velocità: la Lombardia conta 62 mila occupati in più in un anno e la disoccupazione scende al 2,9%, ma l’industria perde 55 mila lavoratori. Le ore di cassa integrazione calano del 25,5%. Sul territorio spiccano Pavia (produzione +6,8%) e Monza e Brianza (+4,3%, export +14,3%), mentre Lodi cresce in produzione (+3,5%) ma vede l’export in calo (-1,1%).
Fonte: Centro Studi Assolombarda, Booklet Economia Settori e Lavoro n. 8, settembre 2026.
Cosa significa
Per un’azienda manifatturiera da 50 a 300 dipendenti il dato più rilevante non è la crescita, ma il calo degli occupati industriali in una regione con disoccupazione al 2,9%. Significa che il mercato del lavoro è di fatto in piena occupazione e che trovare tecnici, operai specializzati e manutentori resterà difficile e costoso.
Assolombarda segnala inoltre incognite precise: tensioni commerciali, prezzi di materie prime ed energia, rialzi recenti dei tassi e debolezza dell’economia europea. La crescita c’è, ma è moderata e poggia su pochi settori trainanti.
Conclusioni
Chi guida un’impresa manifatturiera può usare questa fase di tenuta per mettere al sicuro le competenze chiave: un piano di ritenzione e formazione interna per le figure tecniche oggi vale quanto un nuovo ordine.
Redazione Industria Lombarda News