Categoria: Costi energetici, normative e incentivi Data di pubblicazione: 8 ottobre 2026
In sintesi
Il presidente di Confindustria Brescia Paolo Streparava ha chiesto al Governo di ottenere da Bruxelles un rinvio vincolante degli obblighi europei sulle emissioni di metano legate alle importazioni di combustibili fossili. Secondo l’associazione, le nuove regole rischiano di complicare gli approvvigionamenti e di aumentare ancora il costo del gas.
I fatti
Dal 1° gennaio 2027 il Regolamento (Ue) 2024/1787 sulle emissioni di metano si applicherà anche a gas, petrolio e carbone importati nell’Unione: gli importatori dovranno dimostrare che i fornitori extra Ue rispettano standard di monitoraggio e riduzione equivalenti a quelli europei. Per Confindustria Brescia, in un mercato in cui l’Italia dipende in larga parte dal gas estero, l’obbligo rischia di restringere l’offerta e di spingere al rialzo i prezzi. La richiesta di uno «stop the clock» arriva mentre il PUN elettrico ha superato i 200 euro al megawattora nei primi giorni di ottobre. Streparava ha inoltre chiesto di accelerare i decreti attuativi della legge delega sul nucleare sostenibile, approvata definitivamente dal Senato il 23 settembre, indicando nel nucleare di nuova generazione una fonte di costi stabili nel lungo periodo.
Fonte: bsnews.it, «Metano, Streparava (Confindustria): regolamento Ue rischia di far salire ancora i costi, accelerare sul nucleare», 25 settembre 2026.
Cosa significa
Il costo del gas incide direttamente sul prezzo dell’elettricità in Italia, e quindi sui margini di ogni azienda manifatturiera, anche di quelle che non usano gas nei processi. Una nuova tensione sull’offerta dal 2027 si sommerebbe ai rincari già visti in autunno.
Per le imprese con consumi significativi, la scelta tra contratti a prezzo fisso e variabile per il 2027 diventa ancora più delicata. Il nucleare, invece, resta una prospettiva di lungo periodo, che non risolve il problema dei prossimi bilanci.
Conclusioni
Il tema è da monitorare nelle prossime settimane. Intanto conviene rivedere con il proprio fornitore di energia le condizioni dei contratti in scadenza nel 2027 e valutare coperture sul prezzo per almeno una parte dei consumi.
Redazione Industria Lombarda News