Categoria: Costi energetici, normative e incentivi Data di pubblicazione: 8 ottobre 2026
In sintesi
Con il Documento programmatico di finanza pubblica il Governo chiede al Parlamento uno scostamento di bilancio di quasi 29 miliardi nel biennio 2027-2028, metà dei quali per l’energia. Per le imprese si parla di misure sui costi per i settori più esposti e di sostegno a rinnovabili e decarbonizzazione.
I fatti
Il Dpfp, approvato dal Consiglio dei ministri il 2 ottobre, rivede al rialzo all’1% la crescita 2026 e indica un deficit al 2,9% del Pil. Il Governo osserva che i mercati energetici restano sotto pressione e che il rientro dei prezzi di petrolio e gas è più lento del previsto; nello scenario più avverso il Mef stima una perdita dello 0,3% di Pil tra 2027 e 2028. Da qui la richiesta di usare la clausola di flessibilità concordata con la Ue: 0,3% del Pil l’anno per l’energia, pari a 14,4 miliardi, e altrettanto per la difesa. Le risorse energetiche andrebbero a famiglie, studenti, pubblica amministrazione e imprese, con interventi per contenere i costi delle aziende più esposte e investimenti in rinnovabili. Il voto in aula sullo scostamento è atteso il 13 ottobre. Il ministro Giorgetti ha anticipato una manovra «più prudente» rispetto alle ipotesi circolate.
Fonte: AGI, «Tutti i numeri del Dpfp. Quasi 29 miliardi su energia e difesa», 3 ottobre 2026.
Cosa significa
Per le PMI manifatturiere lombarde, che in questi mesi hanno visto bollette in forte aumento, la notizia apre una finestra ma non dà ancora certezze. Le cifre indicano la dimensione dell’intervento, non come verrà distribuito: resta da capire quali settori saranno considerati «più esposti», se gli aiuti passeranno da crediti d’imposta, riduzione degli oneri o contributi agli investimenti, e quale sarà la soglia di accesso per un’azienda da 50 a 300 dipendenti.
Le risorse per rinnovabili e decarbonizzazione possono invece interessare da subito chi sta valutando impianti fotovoltaici, accumuli o contratti di fornitura a lungo termine, da affiancare all’iperammortamento già in vigore.
Conclusioni
Conviene preparare ora una fotografia aggiornata dei consumi e dei costi energetici per stabilimento: sarà la base per accedere rapidamente alle misure quando la legge di bilancio ne definirà i dettagli.
Redazione Industria Lombarda News