Categoria: Trasformazione digitale e Industria 4.0 Data di pubblicazione: 12 ottobre 2026
In sintesi
Una PMI italiana su due ha aumentato la spesa per la trasformazione digitale nel 2025, ma solo il 24% investe in modo intenso e trasversale a tutte le aree aziendali. Lo rileva l’Osservatorio Innovazione Digitale nelle PMI del Politecnico di Milano.
I fatti
Le PMI italiane sono oltre 245 mila e generano il 42% del fatturato privato, il 38% del valore aggiunto e il 35% dell’occupazione privata. Secondo i dati presentati dal direttore dell’Osservatorio, Claudio Rorato, nel 2025 una PMI su due ha aumentato gli investimenti digitali rispetto al 2024, ma il percorso resta discontinuo: solo il 24% dichiara di investire intensamente in tutte le aree aziendali, mentre il 22% ritiene il digitale marginale per il proprio settore.
Sull’intelligenza artificiale il divario è netto: ha progetti attivi o in sperimentazione l’8% delle PMI, il 15% delle medie imprese e oltre il 70% delle grandi. I freni indicati sono competenze, governance dei dati e formazione, più che il budget.
Fonte: Agenda Digitale, AI nelle PMI italiane: competenze e dati frenano la svolta digitale, dati Osservatorio Innovazione Digitale nelle PMI del Politecnico di Milano, 1 luglio 2026.
Cosa significa
Per un’impresa manifatturiera tra 50 e 300 dipendenti il dato più utile è quello sulle medie imprese: il 15% ha già progetti di AI, il doppio delle PMI nel loro complesso. La dimensione aiuta, ma solo se l’organizzazione è pronta. Molte aziende hanno investito negli anni in macchine interconnesse e gestionali senza poi collegare i dati tra produzione, ufficio tecnico e commerciale.
Il risultato è che i dati esistono ma nessuno li usa per decidere. Prima di nuovi acquisti tecnologici conviene capire dove si interrompe il flusso delle informazioni.
Conclusioni
Un test semplice: chiedere al proprio team quanto tempo serve per sapere, oggi, la marginalità reale di una commessa chiusa ieri. Se la risposta è più di una settimana, il primo investimento digitale da fare è lì.
Redazione Industria Lombarda News